L’omosessualità è vista negativamente nella maggior parte dei film di Hollywood

Solo 17 delle 102 grandi pellicole di Hollywood del 2013 avevano personaggi LGBT e di queste 17 la maggior parte li ha trattati negativamente.

Uno studio realizzato dalla GLAADGay & Lesbian Alliance Against Defamation – ha messo in evidenza come solo diciassette dei centodue film realizzati nel 2013 dalle principali case cinematografiche statunitensi mostri personaggi LGBT e, di questi diciassette, la maggioranza li ritrae in maniera offensiva e diffamatoria. Secondo Sarah Kate Ellis, presidente della GLAAD:

La mancanza di personaggi LGBT importanti nel cinema convenzionale, oltre a un umorismo vecchio stampo e agli stereotipi, suggeriscono che i grandi studi di Hollywood posso fare più danno che bene quando si tratta di far comprendere, a livello mondiale, la comunità lesbica, gay, bisessuale e transessuale.

Chiosa quindi la presidente della Gay & Lesbian Alliance Against Defamation:

Questi studi cinematografici hanno addosso gli occhi e le orecchie di milioni di persone di tutto il mondo e dovrebbero riflettere il vero tessuto della nostra società invece di alimentare l’odio e il pregiudizio nei confronti delle persone LGBT.

Pain & Gain - Muscoli e denaro

La Sony Pictures Entertainment è stato l’unico studio che ha ottenuto una “buona” classificazione grazie a Battle of the Year - La vittoria è in ballo, film diretto da Benson Lee, e a Shadowhunters - Città di ossa di Harald Zwart, definita “probabilmente il film più inclusivo del 2013”. Buoni voti hanno ottenuto anche Kick-Ass 2 della Universal e Delivery Man prodotto dalla DreamWorks SKG.

Paramount Pictures e Warner Bros. Pictures, invece, sono state le case peggiori. I film con più stereotipi, secondo la GLAAD, sono Pain & Gain - Muscoli e denaro, diretta e prodotta da Michael Bay e Come ti spaccio la famiglia, accusata di avere diversi elementi di “panico gay”.

Molto criticato anche The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese per via del maggiordomo omosessuale del protagonista:

Qualunque sia l’idea di includere un personaggio del genere di minore importanza narrativa, il problema risiede nel fatto che il suo orientamento sessuale è un esempio in più della scandalosa condotta dei personaggi principali.

Via | Ocioxocio

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