Dura condanna per un giovane in Arabia Saudita che cercava altri uomini su Twitter

Il giovane è stato accusato di omosessualità e di promozione del libertinaggio e per questo è stato frustato e poi condannato al carcere.

Dura condanna per un giovane in Arabia Saudita che cercava altri uomini su Twitter

Stando a quanto riporta la stampa locale, un ventiquattrenne è stato arrestato in Arabia Saudita per aver cercato contatti con altri uomini via Twitter al fine di avere rapporti sessuali. Un tribunale lo ha condannato a quattrocentocinquanta frustate e a tre anni di prigione.

La polizia religiosa del paese (formalmente è la Commissione per la Promozione della Virtù e la Prevenzione del Vizio) è venuta a sapere l’accusato aveva scritto vari tweet in cui sembrava voler stabilire un contatto diretto con altri uomini gay e così ha teso una trappola al giovane: un agente sotto copertura è stato al gioco per smascherarlo. Nel telefono del ragazzo sono state trovate immagini “immorali”, motivo sufficiente per condurlo in tribunale dove il giudice ha emesso una dura condanna e il sequestro del telefono cellulare per “promozione del libertinaggio”. La sentenza prevede tre anni di carcere e quattrocentocinquanta frustate distribuite in quindici sessioni, al termine della quali, a quanto sembra, il giovane ha ammesso di aver cercato uomini per fare sesso via Twitter.

L’Arabia Saudita è una monarchia assoluta e teocratica ed è fonte frequente di notizie di natura omofoba. Si tratta di un paese che applica la sharia, che prevede punizioni per quanti sono condannati per omosessualità, punizioni che possono andare dal carcere, alle frustate alla pena di morte, anche se bisogna considerare che l’applicazione della legge coranica varia a seconda della classe sociale e della nazionalità del “colpevole”: solitamente i giudici sono molto più severi con i lavoratori immigrati di origine non occidentale che per gli appartenenti alle classi benestanti del paese.

Ricordiamo che l’omosessualità è bandita in Arabia Saudita e negli altri stati del Consiglio di Cooperazione degli Stati del Golfo Persico (Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar).

Via | Dos Manzanas

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