I film LGBT della storia del cinema: Il servo con Dirk Bogarde

Un film che pur affrontando il tema delle differenze di classe nasconde anche una forte componente omosessuale. Una tensione così alta e pericolosa tra James Fox e Dirk Bogarde da far saltare, nel corso della storia, più di un fusibile.

"Il servo", uno dei film più celebri e discussi del regista britannico Joseph Losey, ha un forte ed innegabile sostrato omosessuale, messo a tratti in ombra solo dal tema sociale e dalle sue cosiddette differenze di classe. Diretto nel 1963 quando nel Regno Unito l'omosessualità, ricordiamolo, era ancora un reato grave, punito con la reclusione, Il servo vive di tensioni e abusi, di costrizioni e seduzioni pericolose tra il ricco Tony, interpretato da James Fox ed il domestico Hugo, ovvero Dirk Bogarde.

Un rapporto inizialmente normale ma che devia progressivamente, fino a sfociare in una relazione dove i ruoli vengono drammaticamente sovvertiti e la vita stessa di Tony viene messa duramente a soqquadro.

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Le figure femminili finiscono così per venire tutte allontanate dalla scena e nella grande casa dello scapolo d'oro (dove ad un occhio attento ed indagatore non possono certo sfuggire le immagini omo-erotiche appese alla parete) rimangono solo Tony e Hugo, il padrone diventato ora umile servo ed il servo implacabile padrone.

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