Sitges, un classico della vacanza gay

Sitges, in Spagna, è uno dei luoghi più gettonati per il turismo gay in tutto il mondo.

Sitges è una meta storica della comunità gay, perché qui si trova la più antica spiaggia gay naturista (frequentata e nota dagli anni Trenta del Novecento), perché la tolleranza dei costumi e l'accoglienza della popolazione locale attirano molti gay in Spagna.

Certamente Sitges è una delle mete vacanziere "più gay" del mondo. A differenza di altri posti, dove i gay devono accontentarsi di qualche locale e di una spiaggetta isolata, qui si può dire che il centro della città è un pullulare di gay che passeggiano, bevono, acquistano, mangiano tapas e saltano da un locale all'altro. C'è un discreto numero di italiani, ma di certo si incontrano molti stranieri, specie francesi e nordeuropei (danesi, olandesi, svedesi). Per i fan degli spagnoli, attenzione: c'è un po' di turismo interno, ma gli iberici sono in minoranza.

Innanzitutto le spiagge: quelle più frequentate sono tre, Platja de la Bassa Rodona (in pieno centro), Cala Balmins (appena più a Nord, ma sempre in città) e la Playa del muerto, a qualche chilometro dall'abitato, ma raggiungibile a piedi, in taxi o con un trenino a ruote. La prima è un po' angusta e molto da "passerella": ottima per chi vuole farsi notare, anche se è il caso di tenere il costume.

Sitges

La seconda è comodamente raggiungibile, è sabbiosa e l'acqua è molto limpida. Ci sono ombrelloni e lettini - non tantissimi - e un'ampia sezione libera; per di più anche se è a pochi passi dal centro non ci sono problemi per chi preferisce l'abbronzatura integrale. Ognuno è libero di tenere il costume da bagno o toglierlo, senza difficoltà.

La Playa del muerto, invece, è quella storica e merita una visita, anche se raggiungerla non è così agevole. A piedi occorrono una cinquantina di minuti dal centro: prima sul lungomare, poi - dopo la discoteca Atlantida - un tratto sulle rocce (meglio indossare un paio di scarpe chiuse). La spiaggia - che è natursita - è sassosa, quindi è quasi impossibile rinunciare al lettino che però qui è più caro. Anche il chioschetto è un bel po' più caro degli altri.

Dietro la spiaggia, al di là dei binari del treno (attenzione!) c'è una pineta, dove - come si suol dire - è possibile trovare un po' di azione lungo tutta la giornata. Basta tenere d'occhio qualcuno in spiaggia e, molto probabilmente, presto o tardi si alzerà per fare un giro sotto gli alberi. Ricordatevi di portare sempre la protezione! e non sto parlando della crema solare...

Per la sera gli orari sono quelli spagnoli: dalle 20 si può fare un aperitivo al Parrot's, uno dei locali più frequentati della città, da dove si vedono passare praticamente tutti. Poi dopo le 21 - ma anche alle 22 o alle 23 - si può andare a cena.

Calle Bonaire e calle Sant Bonaventura sono i due punti più vivaci delle serate e delle notti gay: ci sono locali di tutti i tipi e per tutti gli orari. Da mezzanotte in poi si va al Prestige, al Queenz, Mediterraneo, XXL, Bears, Azul. Il consiglio è di passare da uno all'altro senza stare troppo in un posto solo. Dopo le 2 di notte è il momento delle due discoteche: Organic e Trailer, più le serate speciali organizzate all'Atlantida.

Nei bar come il Parrot's e in spiaggia passano di continuo i ragazzi che distribuiscono volantini: è impossibile non sapere che succederà la sera. Chi non si accontenta di bere e ballare può anche dedicare al cruising (il "battuage") nella spiaggia gay della Bassa Rodona: dalle 3 in avanti c'è moltissimo viavai sul lungomare e poi, più avanti, proprio sulla spiaggia, appena sotto il passeggio. Rimane da dire solo buon divertimento!

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