Wentworth Miller: "Non facevo coming out alimentando una fantasia"

L'attore racconta il periodo precedente al suo coming out

Ad agosto 2013, Wentworth Miller decise di prendere apertamente posizione contro la Russia omofoba, facendo -nello stesso momento- coming out. Queste furono le sue ufficiali dichiarazioni:

"Come gay sono scioccato dall’atteggiamento e dal modo in cui il governo russo tratta gli uomini e le donne omosessuali. La situazione è inaccettabile e non posso partecipare a una cerimonia che si celebra in un paese in cui alle persone come me viene sistematicamente negato il proprio diritto a vivere e ad amare liberamente. Forse, se le circostanze muteranno, potrei cambiare idea"

L'interprete di Prison Break, a distanza di quasi un anno, torna sull'argomento e rivela anche qualche retroscena personale che ha anticipato la decisione di rivelare la propria omosessualità:

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"Ora mi sento pienamente espresso. Dopo Prison Break, sono venuto alle prese con il fatto che il mio personaggio pubblico era diversissimo da come io mi sentivo dentro. Avevo fatto coming out con una manciata di persone quando avevo vent'anni, e una volta che ne ho avuti 30, l'ho detto a parenti e amici. Ma professionalmente, stavo alimentando una fantasia. Ho creato questa aria di 'non affrontiamo quella cosa'. La mia faccia era su cartelloni pubblicitari, e ho pensato che fosse mio compito agire in un certo modo. Ma penso che il pubblico lo sapesse a un certo punto"

Una scelta che ha ritenuto corrette compiere per non tradire se stesso, la sua vera natura e il pubblico che lo seguiva. Un esempio, quello del coming out, sempre più in voga, fortunatamente, negli ultimi tempi. Ah, ovviamente non in Italia.

Via | PinkNews

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