Cristina D'Avena, i gay, Sailor Moon e L'incantevole Creamy

Voi vi emozionate quando sentite la Cristina nazionale cantare Sailor Moon?

Cristina D’Avena ha da poco compiuto cinquant’anni e, per l’occasione, ha rilasciato un’intervista a Il Venerdì di Repubblica, intervista che poi è stata ripresa anche dal blog Minima&Moralia. L’intervista è di Teresa Ciabatti.

Leggendola si scoprono cose simpatiche (“Una volta a un mio concerto è venuto un punkabbestia, barba, piercing, birra. Ho pensato: si sarà sbagliato. Poi quando ho iniziato a cantare Memole e lui è scoppiato a piangere, ho capito: l’infanzia è il rifugio di tutti. Bisogna tornare alla purezza dell’infanzia”) come anche il fatto che per molti gay Cristina D’Avena sarebbe un’icona gay, o giù di lì. La domanda di Ciabatti è diretta (Lei è anche un’icona gay?) e la risposta di Cristina D’Avena è la seguente:

Faccio molti concerti per i gay. Mi vesto da fatina perché loro mi vogliono ancora così. Creamy è un simbolo. Una bambina maschiaccio che con la bacchetta magica si trasforma in prima donna. È l’ideale della trasformazione. Molti di loro sono cresciuti con questa speranza. Quando canto Creamy o Sailor Moon i gay si commuovono.

Cristina D'Avena, i gay, Sailor Moon e L'incantevole Creamy

Il riferimento è a due serie cult, in effetti: L’incantevole Creamy e Sailor Moon (anche se la seconda è più cult della prima). A inizio post trovate la sigla de L’incantevole Creamy e a seguire quella di Sailor Moon: poi diteci se vi siete commossi.

In ogni caso, concordiamo con il fatto che con le canzoni dei cartoon cantate da Cristina D’Avena sono cresciute generazioni di ragazze e ragazzi, però una precisazione è d’obbligo: l’omosessuale non è una persona che sogna di diventare donna. Certo, si possono essere gay che lo sognano, inutile negarlo: però i gay non sono femminucce mancate… Però Cristina D'Avena mi sa che a questa cosa del trasformismo ci crede proprio. Qualche anno fa in un'intervista per Libero disse:

Forse nell’immaginario omosessuale questo crearsi una nuova immagine e cambiare e modificarsi nell’aspetto può essere uno dei punti forti. Anche Raffaella Carrà è una delle più amate dal pubblico gay, per il suo caschettino biondo… Chi lo sa… Adoro i gay, sono persone meravigliose, ho avuto grandi collaboratori omosessuali, che mi hanno aiutata, mi hanno dato ottimi consigli. Ci mancherebbe non li adorassi.

Eh...

  • shares
  • Mail