Gay & the city: Tre è davvero il numero perfetto? Quando la coppia... diventa aperta

Coppia aperta nell'ambiente gay: insieme o separatamente. Ma è ancora l'amore a permettere questa scelta?

Qualche settimana fa io e Daniele siamo usciti a ballare. Era il weekend del Pride a Milano e, per l'occasione, alcuni suoi amici ed ex colleghi di lavoro, dall'Inghilterra, erano venuti a trovarlo. Si sono fatti un fine settimana milanese, partecipando anche alla sfilata, desiderosi di vivere appieno la movida gay milanese. Erano in tre, un uomo di circa quarant'anni e due ragazzi la cui età di aggirava intorno alla trentina. Carini. E parlavano, ovviamente, solo inglese. Ma non ero affatto preoccupato. Insomma, alla fine mica cambierà così tanto tra il tradurre e il parlarlo, no? E quindi ho passato la mia serata più o meno così:

E poco prima di entrare, mentre chiedo sottobanco a Daniele i nomi dei suoi amici (me li dimentico sempre subito quando mi presentano qualcuno di nuovo), mi informa che i due ragazzi stanno insieme. Convivono anche. Da anni. Entriamo in discoteca e dopo circa un'oretta, tra una canzone e l'altra, mi accorgo di un ragazzo che inizia a girare intorno ad uno dei due. E' a un passo dall'annusarlo pubblicamente. L'altro osserva la scena, fingendo indifferenza. A quel punto, fisso Daniele con l'espressione: "Sta per avvenire un omicidio, lo sai vero?". Ero già pronto a separare la rissa.

gif cats fight and dog

Ma lui sorride e mi sussurra all'orecchio:

"Tranquillo, sono una coppia aperta!"

looking

Lo sconosciuto prende coraggio e si presenta. Cerco di osservare la scena perché sono curioso. Ma non voglio farmi notare o dare nell'occhio e per questo motivo, con indifferenza, per bere il mio cocktail mi caccio la cannuccia dentro al naso. Tra i due comunque non avviene niente, probabilmente non era il suo tipo o l'altro non sapeva andare oltre a "The pen is on the table". Ma in quel frangente, mi sono accorto che il fidanzato, proprio tranquillo non era affatto. Controllava la scena, era evidentemente teso. Qualcosa stava accadendo davanti ai suoi occhi e l'impressione è che la coppia, in quel momento, fosse aperta solo da un lato. Come una crepa. Quello che era stato rimorchiato aveva l'aria di camminare a due metri da terra. L'altro era entusiasta come chi ha appena pestato una cacca di cane.

La settimana successiva, mentre ero sempre più convinto che una coppia non è in grado di poter gestire un rapporto aperto (e che, spesso, sia solo un compromesso da parte di uno dei due per non perdere definitivamente il partner), torno in un pub con Daniele. Eravamo io e lui, usciamo all'esterno per fumare una sigaretta, e vedo due ragazzi avvicinarsi. Sono una coppia e conoscono Daniele. Uno dei due aveva sui 25 anni, l'altro sui 36. Il secondo, per i miei canoni, era molto più affascinante, nonostante una bellezza forse meno canonica. Si salutano, ci presentano e iniziamo a parlare. In un momento di pausa, Daniele mi aggiorna (sempre con il suo tempismo) dicendomi:

"Non sai l'imbarazzo... Sono stato, pochi giorni fa, a letto con il 25enne..."

La mia reazione è stata, all'incirca, questa:

Fainting-reporter-animated-gif

Vedendomi sbarrare la bocca ha capito l'equivoco e mi ha rassicurato:

"No ma l'altro lo sa eh! Cioè sono una coppia aperta! Sanno tutto uno dell'altro"

Aridaje! Ritorniamo a parlare e anche questa volta cerco di vedere quale sarà la reazione del 36enne verso Daniele. Lo guarderà male? Gli risponderà seccato? Niente. Tranquillo. Come nulla fosse. Qualcosa non mi torna: se sa che il fidanzato è stato a letto con Daniele, come fa ad essere così sereno? E così mi nasce la risposta: "Daniele crede sappia, ma in realtà non sa nulla!".

Il tempo passa e mi trovo a parlare con il 36enne. E' sempre bello quando cerchi di intavolare un discorso e inizi qualcosa tipo: "Ma dai! Sei originario della Sicilia? Ho avuto un ex che era siciliano... Sì. Era steward. Come? Si chiamava Michele, perché?"

E scopri che la coincidenza va oltre. Perché è stato anche suo ex. Per quattro anni.

"Lo odio. Ci odiamo adesso..."

Perfetto. Dribblo e iniziamo a scherzare e parlare e si crea anche un buon feeling. Ammetto in quel momento di aver anche pensato: "Forse è quello che mi ci vuole! Un rapporto così, non esclusivo, solo un passatampo! E lui è affascinante, è sexy... La coppia pare aperta... Forse è la soluzione a tutto?" E in quel momento, mentre mi giro, vedo Daniele impegnato a limonare, a 50 cm di distanza tra noi, con il 25enne. Guardo loro, guardo l'altro (che li ha visti), mi preparo a vedere una reazione, un commento, un qualsiasi cenno di imbarazzo. Mi guarda, apre la bocca e...

"E tu ci sei mai stato in Sicilia?"

  • shares
  • Mail