Giffoni 2014, Matt Bomer: "I ruoli gay aiutano, l'importante è evitare lo stereotipo"

Ecco le parole dell'attore, ospite dell'edizione 2014 del Giffoni.

Matt Bomer è stato protagonista dell'incontro Meet & Greet al Giffoni 2014. I colleghi di TvBlog c'erano ed ecco alcune delle dichiarazioni più interessanti in merito al suo ruolo in The Normal Heart e i suoi prossimi impegni in tv. Ma partiamo proprio dal film tv andato in onda da poco in America:

"E' stato difficile affrontarlo. Ho cercato di tirare fuori tutta la voglia di vivere del personaggio, via via che la situazione si faceva dura. Mi sono preparato a lungo perché volevo venisse bene così come i registi volevano. Ho anche affittato un teatro, una sala, per fare le prove. Più mi calavo nel personaggio più perdevo peso, più entravo nelle sue difficoltà più dimagrivo. E grazie all'affinità che si è venuta a creare con il protagonista ogni scena è venuta meglio della precedente"

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Riguardo ai personaggi omosessuali rappresentati sul piccolo e grande schermo, Bomer ha le idee chiare:

"Penso che i ruoli gay possano aiutare, l'importante è che non si cada nello stereotipo, che non aiuta. Come attore e come persona sento la responsabilità di rappresentare delle persone, che sono degli essere umani che tra le proprie caratteristiche hanno quella di essere omosessuali"

Infine, i suoi prossimi progetti televisivi, dal sequel del film conn spogliarellisti maschili a un documentario sulla situazione Lgbt in Russia:

Sto lavorando al sequel di Magic Mike e sono entusiasta di lavorare ancora con quel gruppo di attori e in quel cast. Mi piacerebbe poi essere coinvolto sempre più in ruoli importanti come in quello di TNH che sia al cinema o in tv. E sono anche coinvolto in un documentario sui maltrattamenti dei gay in Russia

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