Omofobia Lido Azzurro Catania, due lesbiche cacciate per bacio a stampo!

Ecco cos'è successo al Lido Azzurro di Catania: una coppia di lesbiche è stata cacciata per essersi scambiata un bacio davvero innocente

Gay and lesbian activists form a human c

Sta facendo discutere nelle ultime ore l'omofobia dello staff del Lido Azzurro di Catania, che avrebbe cacciato due lesbiche dopo che i bagnanti avevano denunciato un bacio a stampo con tanto di abbraccio: roba dell'altro mondo, ovviamente, poveri figli di questi signori bigotti, sui quali, però, si può soprassedere; è vero, in effetti, che gli omofobi sono destinati a fare la fine dei dinosauri, ma è anche vero che la nostra itaGlietta non è certo un paradiso terrestre per gli omosessuali.

Ciò che ci stupisce è il comportamento del Lido Azzurro, che da tre anni ospita il torneo di volley organizzato da Arcigay Catania: lo staff ha cercato di difendersi su Facebook, proprio citando questo evento, ma è stato criticato lo stesso; e non a torto: come si può sponsorizzare un evento del genere e poi cacciare due lesbiche perché si son baciate in pubblico, neanche calorosamente, per giunta? E come si può dire che queste sono regole applicate a tutti, anche agli etero? Su Facebook scrivono che molte coppie composte da uomo e donna sono state viste baciarsi tranquillamente; ma il punto non è questo: perché due fidanzati, siano essi etero o gay, non dovrebbero baciarsi? Non stanno mica avendo rapporti di chissà quale tipo, e per di più sono in vacanza...

Ma vediamo come ricostruisce la vicenda Repubblica.it:

"Ci siamo solo abbracciate e scambiate un bacio a stampo quando eravamo distese" raccontano le ragazze a Repubblica. "Ricordiamo tutto perfettamente. Non c'è stato nient'altro e siccome siamo molto riservate, il bacio ce lo siamo date senza dare troppo nell'occhio. Per evitare discussioni inutili. Perché non vogliamo sentirci sparlare dietro. Ma questa volta si è andati un po' oltre la chiacchiera". Per i vicini di ombrellone, la scena è oltre il senso del pudore, è illecita. Una signora le guarda ed esclama ad alta voce, in modo che tutti possano prestare attenzione: "Ma che fanno, sono due ragazze? Filmiamole così facciamo vedere il video". La provocazione non viene raccolta. Almeno non dalle ragazze. "Non abbiamo risposto. Ci siamo avvicinate, eravamo un po' abbracciate, in modo normalissimo, come potrebbero fare anche due amiche" spiegano. [...] Qualche minuto dopo però un uomo della sicurezza si avvicina. [...] Ancora qualche minuto e l'uomo ritorna e invita le ragazze a spostarsi più in là: "Questa zona è riservata a chi ha la cabina, andate da un'altra parte per le vostre cose".

La reazione di Arcigay Catania


Dura, la reazione di Arcigay Catania:

"La squadra di volley non venga usata come scudo. Siamo pronti a chiedere alla squadra di non partecipare al torneo e a boicottare il lido se non dovessero esserci pubbliche scuse della direzione e una chiara e netta dichiarazione contro l'omofobia per gli avventori del lido affinché non siano ammessi atti di discriminazione".

"Conosco personalmente le ragazze - queste, le parole del presidente Motta a Repubblica - che sono molto riservate. Le incontrerò e sentiremo la direzione del lido per avere un quadro completo della situazione. Quello che più mi sbalordisce - aggiunge Motta - è la reazione dei bagnanti che si sono sentiti in dovere e legittimati a chiedere provvedimenti nei confronti delle ragazze per via di un bacio".

Il Lido Azzurro risponde su Facebook


Assolutamente inaccettabile la risposta del Lido su Facebook:

"In merito all'episodio di Domenica scorsa: desideriamo esprimere prima di tutto il nostro profondo rammarico per il fatto che una giovane ragazza si sia sentita imbarazzata pubblicamente, a prescindere dalla dinamica dei fatti di cui ci siamo prontamente accertati per stabilire eventuali responsabilità da parte del nostro personale di spiaggia. Siamo certi che il nostro personale è intervenuto, su segnalazione di altri clienti dello stabilimento, per far rispettare esattamente gli stessi criteri di comportamento pubblico che pretendiamo da qualsiasi coppia eterosessuale. Non ci sentiamo di dover rispondere a chi, cercando di strumentalizzare questo episodio, ci accusa di omofobia, ma invitiamo invece tutti i membri della comunità gay catanese a partecipare al prossimo Etna Beach Volley Tournament, il 19 Luglio prossimo, evento sponsorizzato dall’Arcigay di Catania, che da tre anni viene ospitato presso il nostro stabilimento".

Ma nel 2014 si può ancora agire in questo modo?

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