Matrimoni e adozioni gay "deriva" per Gasparri (che contraddice di nuovo Berlusconi)

Maurizio Gasparri continua a sottolineare che le posizioni di Berlusconi nei confronti del mondo gay non erano di vera apertura

gasparri

Continua a far discutere l'apertura di Silvio Berlusconi al mondo gay, e non solo gli omosessuali, divisi tra coloro che ingenuamente credono al leader di Forza Italia e coloro che, invece, credono sia semplicemente una mossa politica; bensì pure i membri del partito stesso, che pare essere allo sbando dopo l'iscrizione della Pascale ad Arcigay (e se la Pascale, compagna di Berlusconi, si è iscritta, ciò la dice lunga sulle posizioni dell'ex premier...). Uno di questi è Maurizio Gasparri.

Quale sarà la sua posizione, qualora Berlusconi dovesse confermare la sua apertura, non ci è dato saperlo con certezza, visto che in politica tante se ne dicono e tante se ne ridicono; è possibile, però, che vada via dal partito, visto che in un'intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno ha dichiarato apertamente che, se così dovesse succedere, Forza Italia "non sarebbe più il mio partito".

Gasparri aveva già spiegato di aver parlato con Berlusconi, ma oggi è tornato a ribadirlo:

"Si è limitato a sollecitare attenzione sul tema e con me si è detto contrario ai matrimoni gay e alle adozioni per le coppie omosessuali".

Per Gasparri, è possibile discutere e ritornare, forse, sui DiDoRe, come del resto ha detto Alessandro Cecchi Paone, parlando della Gelmini e delle sue posizioni; ma chi li vuole questi DiDoRe? Sono riconosciuti poco diritti, che tra l'altro sfociano nel privato, e la reversibilità delle pensioni non è neanche accennata.

La "deriva" dei matrimoni gay e delle adozioni


Gasparri, nell'ottica di non "stravolgere la famiglia", ha pure aggiunto che

"È importante che Forza Italia decida quali devono essere i paletti politici per delimitare l'area di intervento sui diritti civili. Io temo l'equivoco: che si faccia breccia, all'inizio, con le unioni civili, per poi scivolare verso la deriva dei matrimoni gay e delle adozioni".

"Deriva"... Possiamo ancora dare fiducia a politici che trattano i nostri diritti in questo modo? Gasparri ha perso l'ennesima occasione per tacere, ovviamente, ma siamo noi a non dover perdere l'ennesima occasione di cambiare questo stato di cose: un politico non può agire contro una parte dei cittadini che rappresenta, e questo Gasparri - così come tutti quelli come lui - dovrebbe saperlo molto bene.

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