Edward e Joseph, l'amore tra un poeta e un pescatore

L'incontro con il giovane pescatore Joseph Fletcher arrivò al momento giusto, salvando lo scrittore dalla disperazione per la perdita dell'amato William Kenworthy Browne.

A metà Ottocento la traduzione delle Quartine di Khayy?m portò ad Edward Fitzgerald una grande fama. Un prestigio che dura tutt'oggi. Un estro che non si limitò a tradurre l'opera del poeta persiano, ma a manipolarla abilmente, a trasfondere in quei versi sconosciuti i moti del proprio ingegno e del proprio cuore. Il successo in verità non esplose subito, all'indomani della pubblicazione, tra l'altro fatta privatamente, ma ci vollero quasi due decenni prima che il pubblico e la critica ne venissero travolti. Tuttavia non siamo qui per parlare di trionfi e successi letterari, ma dell'amore di Edward Fitzgerald per il giovane pescatore Joseph Fletcher. Un incontro avvenuto al momento giusto e che salvò il poeta dalla disperazione più nera per la morte dell' amato William Kenworthy Browne.

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Fitzgerald poté riversare così tutto il suo affetto su questo pescatore sposato e con prole, finanziandone l'attività, avviandolo verso una sicurezza economica fino ad allora insperata. Un sodalizio sentimentale e d'affari che prosperò per anni e anche quando per una serie di contrasti il rapporto si incrinò, il legame tra i due non venne mai spezzato del tutto. A distanza di tempo, Edward Fitzgerald nel suo testamento condonò infatti a Fletcher ogni debito che ancora aveva nei suoi confronti. Una chiara prova d'amore che lo scrittore volle mettere, senza incertezze, nero su bianco.

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