Cinque arresti in Uganda per la “promozione dell’omosessualità” tra i minori

Continua la demonizzazione delle persone LGBT in Uganda.

La polizia ugandese ha annunciato l’arresto di cinque persone accusate di cercare di promuovere l’omosessualità tra minori nel nord del paese. Gli arresti giungono pochi giorni dopo che le autorità dell’Uganda avevano risposto alle critiche internazionali sulla loro legge antigay sostenendo che si trattasse di misure per proteggere i minori. Gli arrestati sono due uomini d’affari, un docente e due studenti che, stando a quanto riportato dalla polizia, bazzicavano le scuole di primo e secondo grado per attirare i bambini verso le pratiche omosessuali. Naturalmente la polizia non ha dato alcuna spiegazione sulle tecniche adottate dai cinque uomini per convincere i bimbi a essere gay… Da quel che si è riuscito a capire sembra che i cinque arrestati stessero dando informazioni sull’orientamento sessuale.

Sempre secondo la polizia, i cinque uomini sono stati denunciati dagli stessi abitanti della zona che si erano resi conto dell’attività “clandestina” che si svolgeva presso le scuole. Come in altre occasioni, sembra che gli arrestati sono stati sottoposti a visita medica per dimostrare la loro condizione di omosessuali, come conferma il commissario Romeo Ojara Onek:

La relazione medica è stata inviata al Procuratore dello stato per il processo.

uganda-omofobia

Questo nuovo caso ha portato ancora una volta gli attivisti gay nel paese a denunciare il governo che inventa accuse per demonizzare il collettivo LGBT e sottolineano come in nessun caso sia possibile promuovere l’orientamento sessuale. Edwin Sesange, del Diamond LGBT Group, ha commentato:

Il Governo sta cercando di inventare cospirazioni per sostenere le sue idee; sta cercando di mettere in testa agli ugandesi che gli omosessuali cercano di promuovere l’omosessualità: ma qui nessuno sta promuovendo l’omosessualità e noi esortiamo gli ugandesi a ragionare con la propria testa.

Via | Ragap

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