Letture estive: l'amore saffico “Nel cuore di Smog City” con Amruta Patil

La prima graphic novel proveniente dall’India, la prima storia a fumetti a proporre il tema dell’omosessualità.

C’è una striscia che descrive la mia visione del mondo, quella in cui Kari si definisce: “teorica dell’etero, teorica del gay, solitaria attiva”. Per il mondo sono una scrittrice, la mia sessualità è una questione privata. Quanto all’omosessualità in India, dipende: c’è molta differenza tra le grandi metropoli e le città più piccole.

Difficile punzecchiare una come Amruta Patil sull'omosessualità di una donna, particolarmente se ha attraversato altre oasi lussureggianti di poesie, di ossessioni che diventano ironia, racconti di un verbo chiaroscuro di generazioni di donne di straordinaria forza e cultura. Poi la sera, ogni sera, recitare il canto in silenzio del Gayatri Mantra. Essere una scrittrice, non una qualunque che inventa storie per un pubblico affamato solo di lettura, ma saziare persino se stessa portando per mano i protagonisti del racconto in un viaggio di pagine bianche vergate di nero.

Nel cuore di Smog City, c'è lei, Amruta Patil con la sua prima sperimentazione della graphic novel indiana realizzata da una donna. Una rivelazione arrivata a noi grazie a Metropoli d'Asia, interessante casa editrice milanese specializzata in narrativa contemporanea asiatica. Si narra di Kari, copywriter in un’azienda di successo. Ha appena tentato il suicidio dopo che Ruth l'ha lasciata; l'amore tra le due donne viene avvolto dall'alveo pestilenziale di Mumbai. Qui il genio della Patil si fa narrazione completa, mai stucchevole, senza la forzatura dell'accettazione del diverso.

Amruta Patil, Nel cuore di smog cityLa struttura della novel si basa su una continua opposizione binaria tra Kari e Ruth, razionalità e sentimento. Tra terra e aria. Morte e rinascita. In diciotto scene, come pezzi di vita raccolte in un ipotetico palcoscenico, Kari snocciola la sua esistenza sospesa e rabbiosa, delicatamente coniugata al femminile ma forse per caso. Egregia l'immagine della protagonista, nella prima e ultima pagina, ai bordi di un cornicione che è il mondo.

Che fare? Continuare ad aggrapparsi o saltare verso il possibile vuoto? “La mia forma di movimento preferito è galleggiare”, dice Kari.

Amruta Patil sembra voler svelare l'omosessualità tra queste due donne (e lo fa alla sua maniera), la sua disarmante schiettezza, per poi fiondare nella malinconia, nelle necessità quotidiane di una sterminata metropoli. In realtà, e alla fine, scopriamo che l'autrice vuole andare oltre la storia, magari in un sequel non ancora confermato.

Stella emergente della graphic novel indiana, è cresciuta a Goa, classe '79, diplomata a Boston. A chi le chiede dove viva, risponde:

Negli ultimi mesi ho vissuto tra l’India e la Francia, dove ho una residenza di scrittura.

Amruta Patil
Nel cuore di Smog City
Traduzione di Gioia Guerzoni
Metropoli d'Asia,
pp 124, euro 12,50

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