Kenya, 60 persone arrestate in un bar gay

Un raid in piena regola solo per colpire l'ambiente Lgbt. E una sessantina di persone hanno passato la notte in cella.

Sono andati a colpo sicuro. Sabato notte, la polizia ha fatto un sopralluogo all'interno del Club Envy, una discoteca Lgbt di Nairobi e ha fermato una sessantina di persone. La loro colpa? Essere omosessuali. Secondo quanto riportato dal sito Ghafla.co.ke, gli agenti non hanno, infatti, trovato alcuna irregolarità burocratica all'interno del locale, né per quanto riguarda il servizio né per l'utilizzo di alcolici. Al centro del controllo e del fermo c'erano proprio i clienti del disco bar.

"Mentre la maggior parte stava andando a casa a dormire dopo una notte di bagordi o si svegliavano pronti per andare in Chiesa, altri venivano accolti dallo Stato come ospiti nel suo alloggio a cinque stelle alla stazione centrale di polizia. Il loro crimine? Essere stati trovati in un locale per omosessuali"

stop omofobia

Non sono stati resi noti ulteriori dettagli in merito alle sessanta persone fermate. In Kenya, però, la pena per chi viene colto in fragrante durante atti omosessuali, si aggira anche intorno ai quattordici anni di reclusione in carcere. Resta quindi da scoprire se, tra coloro che sono stati condotti alla centrale di polizia, qualcuno di loro sia stato colto in un momento di intimità o meno anche se pare assolutamente esclusa come ipotesi. Nessun "atto di sodomia", spiegano i gestori del locale, solo una caccia a gay innocenti, colpevoli di essere omosessuali.

Via | GayStarNews

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