Silvio Berlusconi apre ai gay, dichiarazioni assurde dopo anni di omofobia

Dichiarazioni che paiono assurde, quelle di Silvio Berlusconi, su gay e lesbiche italiani

Non è solo un luogo comune: tutti sappiamo che Silvio Berlusconi e il suo partito si sono sempre schierati nel corso di questi anni contro il mondo LGBT, e non solo mancando di impegnarsi per la tutela di diritti che oggi come allora sono tutt'altro che tutelati; tutti voi ricorderete senz'altro le dichiarazioni del leader di Forza Italia sugli omosessuali e, qualora non fosse così, vi basti dare un'occhiata a quanto segue:


  • "In Italia sono santificati solo i comunisti e i gay" (2005);

  • "Meglio occuparci di infrastrutture e trasporti che di omosessualità"(2008);

  • "Ragazzi. se tutto va bene mi sa che veramente ve le porto le veline, le minorenni, altrimenti ci prendono tutti per gay" (2009 dopo il terremoto dell'Aquila);

  • "Mi hanno detto di tutto, manca solo che mi dicano che sia gay" (2009).

  • "Meglio appassionarsi alle belle ragazze che essere gay" (novembre 2010, in occasione di un discorso su Ruby Rubacuori);

Tutte dichiaraioni di Silvio Berlusconi che, se non sanno di omofobia, non sanno certo di apertura ai gay e alle lesbiche del suo paese (non che la Sinistra ci abbia regalato personaggi e posizioni meno sconvolgenti - pensate soltanto alla Bindi oppure a Fioroni -, ma siamo comunque a livelli meno scandalosi di quelli del leader di Forza Italia e del suo partito ormai allo sbaraglio).

Leggi le parole di Anna Mazzamauro sui gay

Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sui gay

silvio berlusconi

Ebbene, oggi tutto è cambiato e, nel giro di una giornata, se Francesca Pascale e Vittorio Feltri si sono iscritti all'Arcigay, Silvio Berlusconi ha rilasciato dichiarazioni che sarebbero state accolte senz'altro positivamente se solo le sue posizioni nei confronti del mondo LGBT non fossero state quelle che vi abbiamo ricordato:

Quella per i diritti civili degli omosessuali è una battaglia che in un paese davvero moderno e democratico dovrebbe essere un impegno di tutti. Da liberale, ritengo che attraverso un confronto ampio e approfondito si possa raggiungere un traguardo ragionevole di giustizia e di civiltà.

Discorso fatto al quotidiano Il Giornale e che già sta facendo discutere, con la speranza che omosessuali, lesbiche e trans non si facciano abbindolare e, più che pensare a Dudù e alle sue tendenze, pensino ai fatti.

Via | Repubblica.it

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