Dakota del Sud, ragazzo gay costretto a lavorare con una targhetta omofoba

Ancora una follia omofoba: questa volta proveniente dal Dakota del Sud con protagonista un sedicenne

La denuncia del caso è stata fatta da protagonista di questa atroce vicenda. Lui ha appena sedici anni, si chiama Tyler Brandt e lavorava presso un fast food, il Taco John. Usiamo il passato perché, finalmente, il ragazzo ha deciso di andarsene dopo una serie di comportamenti omofobi da parte del suo capo.

'Sono stato molto vulnerabile e gli ho permesso di dirmi cose che non doveva pronunciare, ma avevo paura di perdere il mio lavoro presso il locale'

Questa la sincera e toccante confessione del giovane, un ragazzino, costretto a sentirsi inferiore a causa delle richieste folli del suo capo.

"Mi ha convocato in ufficio e mi ha dato una targhetta che diceva "Gaytard" e mi ha chiesto di indossarla. Allora, l'ho fatto, perché non volevo turbarlo e ho capito che se avessi rifiutato o reagito avrei perso il mio lavoro e che lui sarebbe andato alla ricerca di motivi per cacciarmi"

Non solo. L'uomo lo ha costretto ad indossarlo mentre lavorava, davanti ai clienti del fast food. Fortunatamente, Tyler riusciva a nasconderlo il più delle volte perché era dietro alla cassa. Veniva anche chiamato "Gaylord" davanti a sconosciuti e colleghi.

Gaytard_Fast_Food_Teen_Gay

A un certo punto, esasperato, il ragazzo ha deciso di andarsene e lasciare il lavoro. Poi, però, ha denunciato l'omofobia dell'uomo. L'uomo, accusato, non ha voluto rilasciare alcun commento alla vicenda. E Jeff Linville, direttore della catena, ha specificato di condannare apertamente qualsiasi tipo di discriminazione.

Via | GayStarNews

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