Brothers, gay, and Sisters

Sono stufo, come telespettatore di aspettare una vaga storia omoaffettiva dalla fiction italiana. Sono stufo di essere un possessore di telecomando solo con il benestare di censori, moralisti e quanti vedano nell’orientamento sessuale di una persona (indipendentemente da quale sia) qualcosa di morboso.

Sempre sia benedetto il satellite, tendenzialmente per pochi benché le storie raccontante siano destinate a tutti, gay e lesbiche incluse.

Causa una notte insonne ho scoperto di recente su Fox Life, “Brothers and Sisters”.

La serie, che annovera come protagonista anche Callista Flockhart (già famosa per aver interpretato l’avvocato Ally Mc Beal), racconta molto in sintesi le vicende di una famiglia.

Una classica famiglia, formata anche da un personaggio gay: Kevin (interpretato da Matthew Rhys, foto).

A me lui piace, non solo perché è gay, bello, affascinante, di successo. Piace per la tresca romantica che ha con un certo Scotty.

Mi piace (da telespettatore) seguire questo tipo di vicende: classiche, travagliate e coinvolgenti.

Non posso evitare, come italiano, di pensare a quando la tv generalista vorrà graziarci di vicende analoghe senza la previa diffusione di un comunicato stampa (con polemica annessa) per avvertirci di cosa potremmo vedere.

P.S. L’appuntamento è per questa sera su FoxLife, canale 111, a partire dalle 21.55

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