I gay che si rivolgono a una figura religiosa sono più portati al suicidio?

Preoccupante risultato secondo un recente sondaggio che mostra come la religione possa, in alcuni casi, creare ancora più problemi ad una persona che si scopre omosessuale

Il dato che emerge è davvero inquietante: i gay che si sono rivolti a un leader religioso per essere consigliati in merito alla loro preferenza sessuale sembrano essere più portati a pensieri di suicidio rispetto a chi non ne parla affatto. Secondo quanto riporta la ricerca effettuata dal Williams Institute, sono decisamente inferiori i casi di pazienti che si sono rivolti ad un medico, ad una figura professionale, per parlare della loro omosessualità, e hanno poi pensato di togliersi la vita rispetto a chi ha deciso di confidarsi con figure legate alla fede o alla religione.

"I risultati sono preoccupanti perché non mostrano un effetto positivo per le persone che hanno cercato questo genere di trattamento. Più allarmante è la constatazione che gli individui che hanno tentato un trattamento religioso o spirituale avevano più alte probabilità di tentare -o aver tentato- il suicidio rispetto a coloro che non hanno cercato trattamento o supporto"

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Sarà una questione di senso di colpa, volontario o meno che sia? La sensazione di sentirsi "peccatori" (ingiustamente) e di non essere in grado, invece, di riuscire ad accettarsi ed essere accettati per quello che semplicemente si è? Il titolo dello studio è "The Role of Help-Seeking in Preventing Suicide Attempts Among Lesbians, Gay Men, and Bisexuals"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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