Indiana, giudice legalizza nozze gay

Lo ha stabilito un giudice federale dello stato americano

Alla base della scelta di Richard Young c'è la lotta al senso di discriminazione basato semplicemente sull'orientamento sessuale di una persona. E così, il giudice federale ha reso possibile una serie di richieste di licenze di nozze gay proprio perché impedirle sarebbe contrario all'uguaglianza tra individui sancita dalla Costituzione.

Ovviamente questa decisione ha provocato polemiche da chi è assolutamente contrario a questa ipotesi e si promette battaglia da parte del procuratore generale dello Stato che ha intenzione di appellarsi alla Corte Suprema. Se anche con questa mossa verrà confermata la decisione di Young, in Indiana saranno possibili i matrimoni Lgbt.

nozze

Duro colpo per il Defence of Marriage Act (DOMA) datato 1996 e oggi giudicato incostituzionale. Nelle stesse ore, anche un'altra notizia a favore del mondo Lgbt arriva dallo Stato delle Utah dove la corte federale d'appello ha ribadito lo stesso concetto: non è possibile impedire ad una coppia dello stesso sesso di volersi sposare. Nello Utah c'è stata una presa di poter simile, con la richiesta che i matrimoni gay fossero legittimi. Tutto venne bloccato in attesa che la Corte d'Appello si pronunciasse. Non fu possibile officiare altre nozze gay però quelle già registrate erano da considerarsi valide. Ma la risposta tanto attesa è finalmente arrivata: la Corte d’appello di Denver, Colorado, ha giudicato -anche in questo caso- incostituzionale il divieto. Per cui, anche lo Utah può festeggiare per il risultato ottenuto.

Le associazioni Lgbt dell'Indiana, nel frattempo, incrociano le dita...

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