Sì della chiesa presbiteriana USA alle nozze gay

Viene cambiata la definizione di matrimonio che diventa “unione di due persone”.

L’Assemblea Generale della Presbyterian Church USA – vale a dire la più importante e numerosa chiesa presbiteriana statunitense – riunita a Detroit nel Michigan, ha approvato a grande maggioranza la modifica di definizione di matrimonio in “unione di due persone” e, di conseguenza, ha approvato la celebrazione dei matrimoni religiosi tra persone dello stesso sesso.

Già nel 2011 la chiesa presbiteriana statunitense aveva detto sì al fatto che gay e lesbiche dichiarati potessero diventare pastori. Ora è stato compiuto un altro passo in avanti, molto importante: nel corso dell’Assemblea del 19 giugno, infatti, i favorevoli alla modifica della definizione di matrimonio sono stati 429 mentre i contrari 175. Per quel che riguarda, invece, il permesso di celebrare matrimoni ugualitari nelle chiese, i sì sono stati 371 e i no 238: tali celebrazioni religiose saranno consentite in quegli stati USA in cui il matrimonio ugualitario è necessario. Quest’ultima decisione dell’Assemblea Generale è stata ratificata, mentre quella precedente riguardante la nuova definizione di matrimonio, dovrà essere approvata dai 172 organismi regionali della chiesa presbiteriana e il processo potrebbe richiedere anche un anno.

Negli USA le chiese presbiteriane sono diverse, ma quella della Presbyterian Church è la più numerosa, visto che riunisce poco meno di due milioni di fedeli. Inoltre, come in tutte le chiese protestanti, ricordiamo che l’Assemblea Generale (altrove chiamato Sinodo) è il massimo organismo decisionale ed è composto tanto da pastori (uomini e donne) che laici, in numero uguale.

nozze-gay

Via | Il Post

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail