L'Uruguay batte l'Italia ai Mondiali ovvero il matrimonio gay vince ancora

Una riflessione poco calcistica sull'Italia che perde ai mondiali di calcio del 2014, battuta da un paese che riconosce i matrimoni ugualitari.

La notizia domina tutti i mezzi di informazione nostrani: l’Italia è stata battuta dall’Uruguay e ha dovuto abbandonare i mondiali di calcio che si stanno svolgendo in Brasile. Ora tutti gli esperti del settore (ma anche i non esperti, che si sa che in Italia son tutti commissari tecnici della nazionale) stanno analizzando cosa è accaduto, come è avvenuto, perché e percome.

Lasciamo a chi ne sa più di noi (e ci vuole poco per quel che mi riguarda, visto che di calcio non se so un bel nulla) le discussioni tecniche, e ci soffermiamo su un altro aspetto, forse marginale, ma importante dal nostro punto di vista.

Proprio mentre l’Italia perdeva contro l’Uruguay, l’ONU rendeva noto un suo studio sui paesi latinoamericani in cui sottolineava come l’Uruguay fosse il paese di quella zona del mondo che ha fatto più passi in avanti negli ultimi tempi in tema dei diritti umani delle persone LGBT. Basti ricordare che lo scorso anno veniva approvato il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Secondo Amerigo Incalcaterra, rappresentante per l’America del Sud dell’Alto commissariato ONU per i diritti umani, in Uruguay c’è una completa e assoluta uguaglianza: “Ho conseguito – dice Incalcaterra – quello che dovrebbe esserci in tutti i paesi del mondo: un’uguaglianza completa in materia di diritti delle persone LGBT”.

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A essere mandata a casa è l’Italia, paese che non sa nemmeno dove stanno di casa i diritti umani delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali.

Un caso, forse, che a darci il benservito sia stato proprio un paese che rispetta le persone LGBT. Come, chissà, fu un caso che ai Mondiali del 2010 vinse la Spagna, che riconosce i matrimoni ugualitari, e la finale si tenne contro l’Olanda, altro paese rispetto dei diritti umani delle persone LGBT. Anche in quell’anno – i Mondiali si giocavano in Sudafrica paese che, guarda caso, riconosce i matrimoni tra persone dello stesso sesso – l’Italia fu mandata a casa in men che non si dica.

Se per caso ti interessano i mondiali di calcio, qui trovi tutte le informazioni.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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