Il Pride non è uno spreco di soldi pubblici

Terzo video della campagna “Dicono che” per smentire i luoghi comuni sul Pride: oggi si affronta la questione del denaro pubblico.

È lo splendido duomo di Milano la quinta del nuovo video del Collettivo Wand di Benevento in collaborazione con Arcigay giovani Milano che si inserisce nella campagna Dicono che, nata per smentire i pregiudizi sul Pride.

Nel primo video si è affrontato l’argomento che al Pride ci vanno solo le persone LGBT, nel secondo si è puntato l’accento sul fatto che il Pride non è certo come lo descrivono i media. Nel terzo video, pubblicato oggi, ci si concentra su una critica che spesso viene mossa al Pride e cioè che uno spreco di denaro pubblico. Con il collaudato sistema di cartelli, leggiamo quanto segue:

Dicono che il gay pride è un inutile spreco di soldi pubblici. Ma non è così. Il pride è una risorsa per il settore turistico e commerciale della città che lo ospita.

Dicono che: la campagna per smentire i pregiudizi sul Pride

Per smentire questo luogo comune, vengono snocciolati i dati del Pride di Toronto 2013: un milione e duecentomila partecipanti; duecento ottantasei milioni di dollari spesi in consumi; 3470 nuovi posti di lavoro; quasi sessantuno milioni di dollari di entrate per lo stato americano.

Già, ma siamo in Canada, mica in Italia! Gli autori del video hanno previsto questa obiezione e infatti mostrano un’altra serie di cartelli:

Questo succede in proporzione in tutte le città che ospitano questi eventi: Roma duecentomila partecipanti nel 2014; Napoli ventimila partecipanti nel 2013; Milano sessantamila partecipanti nel 2013.

E poi commentano:

Il settore del turismo LGBT in Italia ha subito una crescita maggiore rispetto a tutti gli altri paesi europei negli ultimi anni.

La conclusione è la stessa degli altri video e cioè di prendere parte al Pride, contro tutti i pregiudizi.

Il gay pride non è un inutile spreco di soldi pubblici. Quindi il 28 giugno, che tu sia etero, gay, lesbica, trans, bisessuale intersessuale o asessuale vieni al gay pride. Divertiti.

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