Louisiana, trans perde l'abbonamento in palestra: vietati entrambi gli spogliatoi

La storia di un uomo discriminato per la sua transizione sessuale

Keegan Burnett vive a Slidell, in Louisiana, e dopo diversi anni di vita ha capito di non sentirsi a suo agio in un corpo maschile e così ha deciso di iniziare un lungo processo per cambiare sesso e diventare donna.

Se già questa decisione non è stata sicuramente facile, come immaginabile, si è trovato di fronte ad una discriminazione che non aveva preso in considerazione e che ha voluto denunciare alla stampa. Nonostante l'aspetto più femminile -lunghi capelli e lineamenti più delicati- non è ancora una donna e quindi, tecnicamente, è ancora uomo.

Ma nella palestra che frequentava, questa opzione non esiste. Per lui non c'è uno spogliatoio "adatto" -secondo i gestori- e per questo motivo non ha più la possibilità di frequentarla come sempre.

Dovrei poter utilizzare gli impianti degli uomini legalmente. Per legge. Perché io sono un uomo. Credo di non aver incontrato gli standard di mascolinità.

Louisiana, trans perde l'abbonamento in palestra: vietati entrambi gli spogliatoi

A Keegan, infatti, non solo è stato vietato lo spogliatoio maschile ma anche quello femminile. Ha raccontato che l'unica volta che è andato nello spogliatoio degli uomini, è stato vittima di violenza verbale e fisica. A quel punto, stanco di questi soprusi, Burnett si è rivolto ai gestori della Slidell Athletic Club. Ma questi, a loro volta, si sono schierati con coloro che avevano discriminato il ragazzo. Sarah Jane Brady, direttrice del Forum For Equality, ha commentato:

Penso che la cosa più sconvolgente è quando ci si trova nella posizione in cui qualcuno viene molestato da parte di individui e l'organizzazione o la società decide di schierarsi dalla parte di chi sta compiendo le molestie. Non dovrebbe esistere un posto nel quale qualcuno viene invitato a lasciare un centro benessere o il teatro o una biblioteca o un ristorante, per quello che è. O per come viene visto.

La palestra, in un comunicato stampa, ha risposto così:

Non tolleriamo discriminazioni di alcun tipo. Volevamo che Keegan rimanesse uno di noi, ma si sentiva a disagio. Abbiamo cancellato la sua adesione e lo abbiamo rimborsato.

Via | GayStarNews

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