Letture gay per l’estate: Le mani sull'amore, di Sandro Lombardi

Uno dei nostri più grandi uomini di teatro racconta un’avventura di dipendenza amorosa, disegnando con eleganza e raffinatezza il ritratto di un uomo maturo innamorato di un ragazzo inquieto e scostante.

Un romanzo lungo una lettera che Carlo scrive da un letto d’ospedale a Lucio, prima discepolo e poi amante. Una lettera che della scrittura fa un uso terapeutico per lenire i dolori di un amore finito e delle paure che l’hanno accompagnato. Una scrittura che con semplicità narra quanto è avvenuto, senza falsi pudori, senza moralismi ma, quasi flusso di coscienza, avanza tra l’oggi di un tentato suicidio e il passato di un intenso amore.

Sandro Lombardi, esimio uomo di teatro (in video lo vediamo che parla del ruolo dell'attore di teatro) al suo primo romanzo, ne Le mani sull'amore ci narra la tormentata storia d’amore di due uomini che si conoscono per lavoro, si innamorano, si cercano, si lasciano, si fanno del male. Ma non è tanto un racconto, quanto le riflessioni di Carlo sull’amore che c’è stato e su cosa l’ha fatto terminare. Così tra momenti drammatici e momenti comici, Lombardi ci porta per mano nelle viscere di una storia d’amore vissuta nel più totale abbandono e con l’irruenza che dell’amore è tipica.

Letture gay per l’estate: Le mani sull'amore, di Sandro LombardiNel complesso l’opera rimanda a un’altra enorme esperienza umana e letteraria, vale a dire il De Profundis di Oscar Wilde. Ma là il tempo trascorso trasforma l’amore in letteratura. Qui, nel romanzo di Sandro Lombardi, l’amore è “mani, occhi, febbre, pace, stella, luna, sole, latte” (pag 134).

Poi ti ho visto nell’acqua, immobile a guardare l’orizzonte. La nudità metteva in luce i tuoi difetti: le braccia corte, il busto pesante, la testa un po’ troppo grande, la pelle impura. Ma tutto questo non faceva che innamorarmi sempre più. La gratitudine per la tua esistenza mi ha portato a mormorare il Padre nostro, il cui significato ora mi si rivelava, quasi con sgomento, a pieno. Tu eri il mio pane quotidiano, grazie a te venivano rimessi i miei debiti, tu mi davi la forza di perdonare a chiunque mi avesse fatto del male. E la mia passione non mi appariva un ostacolo, al contrario, il veicolo per ricongiungerci a Dio. Già: Dio… Lo ringraziavo per avermi dato il tuo amore. E lo imploravo perché non sparisse troppo presto. (pag. 109)

Sandro Lombardi
Le mani sull'amore
Feltrinelli 2009
pagine 141, euro 14,00

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