Harry Louis e Diego Cavalcante vittime di omofobia: "Facciamo un occhiolino agli ignoranti"

Anche Harry Louis e Diego Cavalcante vittime di omofobia: ecco i loro messaggi su Instagram

diego cavalcante harry louisHarry Louis e Diego Cavalcante sono fidanzati da qualche mese ormai: una bella coppietta, affiatata (d'altra parte, due tipi così come potrebbero non esserlo?) e decisamente protagonista del gossip a tinte gay. Finora li abbiamo sempre visti in foto e video che ne ritraevano una vita ovattata e piena di sorrisi, a tal punto che non avevamo mai pensato che gli omofobi avrebbero potuto attaccare anche loro. E invece è successo, e a parlarne sono stati proprio loro due.

Su Instagram Harry Louis ha scritto un messaggio piuttosto lungo, che ha interrotto l'andazzo di selfie vanagloriosi che ci ha regalato in questi ultimi mesi:

"Proverò a essere breve in questo post perché ho scritto così tanto in altre dichiarazioni e perché Instagram non supporta troppi caratteri... Sono qui per mostrare alla gente quanto sono indignato e sdegnato dopo aver capito quanta omofobia ci possa ancora essere nel mio paese [e pensare che il Brasile non è certo l'ultimo degli stati gay friendly! ndr], quanto possa essere arretrato! Alcuni commenti [...] mi hanno lasciato davvero terrorizzato, uno diceva addirittura 'Se magari ci fosse ancora Hitler per uccidere questi due froci'. Commenti di persone che non hanno studiato [...] e non sanno che quel mostro ha uccido 6 milioni di persone, lottiamo per l’uguaglianza dagli anni 70, cerchiamo di arrivarci! Fino ad allora, facciamo solo un occhiolino agli ignoranti e diciamo: vivi la tua vita e preoccupati meno della vita degli altri, perché se voi ragazzi non avete notato, sto vivendo la mia, ed è molto felice!".

Ecco perché un vescovo ha chiesto il genocidio dei gay!

Anche Diego Cavalcante ha voluto dire la sua:

"Non riesco a capire la loro reazione quando hanno visto due uomini che si baciano in pubblico. Io non [...] seguo gli standard che la società ci impone, e sicuramente non nascondo [...] quello che sono. Il mio nome è Diego Cavalcante, e domenica scorsa ero con il mio ragazzo nella spiaggia di Ipanema a Rio de Janeiro. [...] C'erano anche i bambini, e non credo che l'omosessualità fosse un incentivo, ma un comportamento spontaneo di un paese che nel XXI secolo avrebbe dovuto rompere questo tabù".

Niente di grave come le ultime notizie di cronaca che abbiamo sentito e scritto, ma non fa mai piacere leggere certi messaggi, anche quando a scriverli sono personaggi che, vista la vita che fanno, hanno certo meno problemi rispetto a qualsiasi persona non in vista.

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