Buenos Aires, gay aggredito in strada con insulti omofobi

Il ragazzo si è probabilmente salvato dopo essere svenuto e, forse, considerato inerme -o addirittura morto- dai suoi aggressori

Un ragazzo di 26 anni è stato aggredito a Buenos Aires poche notti fa, dopo una tranquilla serata a ballare con amici. Qualche drink, musica, divertimento, risate e poi il ritorno a casa, a piedi, da solo. Il giovane si trovava nel quartiere artistico di La Boca e, mentre stava passeggiando, è stato notato da due uomini che hanno iniziato a seguirlo.

Uccideteli! Uccidete i fro*i! Uccideteli!

Questi i primi insulti che hanno anticipato la violenza fisica. Urla e grida che anticipavano le azioni e ne raccontavano la radice omofoba da cui erano nate. L'odio contro gli omosessuali, contro il mondo Lgbt in generale e, in quel momento, contro un ragazzo che stava tornando a casa da solo. Una vittima ideale per i due criminali.

olivera

Una volta raggiunto, il ragazzo è caduto a terra ed è stato costretto ad alzarsi per ben due volte prima di essere nuovamente aggredito e crollare al suolo a causa della ferocia di cui è stato vittima. Dopo essere svenuto, si è svegliato scoprendo di essere stato stato lasciato in un vicolo. All'alba, è andato alla stazione di polizia per denunciare l'accaduto.

La gente mi ha urlato cose, in passato, sulla strada, ma non arrivando a questo punto. Ora posso dire di essere rinato.

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