Successo per il Pride di Bucarest che ha chiesto la valorizzazione della diversità

Il corteo si è svolto per le vie della città senza incidenti ed è stato il culmine di una settimana di iniziative culturali di vario livello.


Nonostante il maltempo, circa quattrocento persone hanno partecipato alla sfilata del Pride di Bucarest lo scorso fine settimana, marcia che è stato il punto di arrivo di una settimana ricca di eventi. Il Pride di Bucarest si è concentrato sulla diversità e sulla lotta alla discriminazione. Simbolicamente la piazza della Vittoria è stata dichiarata “zona libera dalla discriminazione”.

La celebrazione del Pride di Bucarest si è tenuta pochi mesi dopo che il Parlamento romeno ha bloccato una proposta di legge sulle unioni civili che includeva anche coppie dello stesso sesso Per questo, gli organizzatori della manifestazione hanno voluto chiamare la sfilata “Marcia per la diversità”, come rivendicazione di una legalità in cui tutti hanno diritto di esistere.

La manifestazione si è tenuta dall’Arco di Trionfo fino alla piazza della Vittoria, senza alcun incidente. Nel passare dinanzi l’edificio dell’ambasciata russa in Romania, si sono sollevati una serie di fischi di protesta contro le leggi omofobe che vigono in Russia, come ben sappiamo. E proprio a questo ha fatto riferimento Florin Buhuceanu, direttore di Accept, organizzazione romena per la difesa dei diritti umani delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, chiedendo ai presenti a quale blocco la Romania voglia appartenere:

Le politiche dei paesi dell’Unione Europea rappresentano un modello funzionale per rafforzare una società prospera, oltre che diversa e accogliente, mentre la classe politica in Russia come quella dei suoi paesi vicini genera intolleranza e omofobia.

Gay Pride Bucarest 2014

Volete andare in vacanza in Romania? Ecco quello che c'è da sapere.

Alla luce di quanto detto da Buhuceanu, l’Italia è evidentemente nel blocco della “Russia & C”! Tornando alle parole dell’attivista romena, Florin Buhuceanu ha così concluso il suo discorso:

La Romania e i romeni, nella frontiera tra l’est e l’ovest, devono scegliere il cammino da seguire.

Leggi la cronaca del Roma Pride 2014.

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Via | Gay Star News

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