Portavoce delle famiglie americane (AFA): "Lavorare obbligatoriamente per i gay è schiavitù"

Bryan Fischer continua ad attaccare la comunità Lgbt. Ecco la nuova accusa.

È tornato alla carica Bryan Fischer, il portavoce della American Family Association, in grado di partorire sempre nuove dichiarazioni di umorismo involontario. Sarebbe quasi uno spasso se non fosse che le pensi davvero e che molte persone, magari, gli diano pure retta.

Tempo fa aveva paragonato gli attivisti gay a delle sanguisughe ingorde:

Gli attivisti gay sono come sanguisughe. Ricordate i famosi proverbi sulle sanguisughe... vogliono sempre di più. Il punto qui è che con la lobby omosessuale, non si può mai dare loro abbastanza. Non ci provare nemmeno. Non ha senso fare concessioni. Non c'è nessun punto su cui capitolare. Non c'è nessun punto in cui poter dire di no alle loro richieste. Non ha senso offrire a loro una sorta di pacificazione nella speranza che smettano, che vi lascino in pace. Non funzionerà.

Insomma, il solito discorso della lobby che governa il mondo e che è sempre più avida di avere ancora (e ancora, e ancora) maggiori diritti.

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Nelle scorse ore, ecco un ulteriore attacco al mondo omosessuale, colpevole di rendere schiavi eventuali lavoratori cristiani, costretti a lavorare per loro senza volerlo. Ha preso l'esempio di un fornaio cristiano del Colorado che era stato condannato per essersi rifiutato di cucinare una torta per una coppia gay che si era sposata nel Massachusetts, desiderosa però di festeggiare anche nella loro città. E lui si era rifiutato. Ecco, secondo Fischer, questo è un esempio di schiavitù:

La schiavitù, per definizione, è servitù involontaria. È costrizione a fornire manodopera o a produrre un prodotto contro la propria volontà. Quando un uomo è costretto, sotto la minaccia di essere mandato in prigione, a fare il lavoro che lui non avrebbe fatto se non fosse stato costretto, non è più un uomo libero, ma schiavo . Abbiamo combattuto una guerra civile brutale su questo tema e abbiamo preso un impegno come una nazione che non avremmo mai più tollerato la schiavitù. A quanto pare qualcuno ha dimenticato di dire alle truppe d'assalto del movimento omosessuale della Guerra Civile, il movimento per i diritti civili e la libertà di entrambi sulla volontà e sulla propria coscienza.

Infine, Bryan ne è certo: è la Gay Gestapo ad essere, oggi, padrona degli schiavi.

P.S. Qualcuno però dovrebbe avvertire che il fornaio non è stato condannato alla prigione né mai ha corso il rischio di passare un solo giorno in carcere. Così eh, giusto per informare Fischer della sua teoria...

Via | GayStarNews

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