Rio de Janeiro meta per le vacanze gay?

State pensando di andare in Brasile per le prossime vacanze estive?

I mondiali di calcio bussano alla porta e magari in più di qualche nostro lettore e nostra lettrice viene preso dalla voglia di andare in Brasile per le prossime vacanze estive, anch’esse imminenti.

Il Brasile non è nella lista dei ventidue paesi da evitare se si è gay, lesbiche, bisessuali o transessuali. Ma ci si può andare tranquillamente? Qualche anno fa – era il 2009 –la Conferenza internazionale del turismo LGBT decretò Rio de Janeiro, come meta vacanziera migliore per il turista gay: allora era la città del mondo che offriva la migliore accoglienza e prevalse su Buenos Aires, Barcellona, Londra, Sidney e Montréal che comunque, a parere di tanti, restano delle meravigliose città dove le persone LGBT sono accolte e hanno servizi ottimi a loro dedicati.

Commentò il sindaco, Eduardo Paes: "È un piacere e un orgoglio essere il sindaco di una città tanto accogliente e che rispetta e valorizza le diversità", e l'assessore al turismo rammentò come la celebre rivista Forbes avesse indicato Rio come la città più felice del mondo.

Rio de Janeiro meta gay?

Se sei tifoso di calcio, non perdere gli aggiornamenti sui mondiali: segui Calcioblog!

Dal 2009 sono trascorsi diversi anni e le cose sono un po’ cambiate: non dimentichiamo che Rio de Janeiro, come altre grandi megalopoli brasiliane, avere un occhio alla borsa e un altro alla prudenza non guasta, visto quel che le cronache spesso ci raccontano.

Ma un viaggio a Rio merita sempre, non fosse altro per vedere le bellezze maschili che spesso ritroviamo anche qui su Queerblog nelle gallery quotidiane che Giorgio ci propone. E poi non dimentichiamo che lo scorso anno, durante la Giornata Mondiale della Gioventù con papa Francesco, i locali gay di Copacabana fecero il pienone! Quest’anno non ci sarà papa Francesco, ma questo non vuol dire che non ci si potrà rilassare lo stesso… (e comunque, per rimanere in tema religioso: a Rio de Janeiro sorge la Chiesa cristiana contemporanea, istituzione religiosa nata proprio per la comunità LGBT).

La discutibile campagna dell'Adidas per i Mondiali 2014.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail