Hervé Guibert: "All'amico che non mi ha salvato la vita"

Hervé Guibert

All’amico che non mi ha salvato la vita fu il primo libro che lessi di Hervé Guibert. Inutile dire che ne rimasi toccato. Scosso in profondità. L’autore nel frattempo era morto per Aids, lasciando dietro di sé un’accurata ed indimenticabile testimonianza della sua sofferenza, di quel suo progressivo dolore che ogni volta chiudeva, o meglio ancora, liberava come un’immensa ala nera nelle parole scarne ma fulminee dei suoi tanti libri autobiografici od in quelle sue spietatissime e strazianti fotografie che, senza cedimenti, continuò a scattare fino alla fine. Commovendoci ogni volta.

Una vita breve quella di Guibert che ci ha lasciato però un’eredità importante, fatta non solo di straziante dolore, ma anche di coraggio e di assoluta dedizione all’arte. Così oggi, a due giorni dall’anniversario della sua nascita (14 dicembre 1955), ci sembra doveroso ricordarlo. Offrirgli, anche se in ritardo, anche se in modo imperfetto, il nostro piccolo tributo.

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