Omofobia in Russia: Children 404, il documentario sui giovani gay nel Paese

I gay e la difficile situazione in Russia tra discriminazione e omofobia nel film Children 404

Il titolo del film documentario è esplicito ed efficace al massimo: Children 404. Il motivo? E' stato scelta la scritta che appare quando una pagina di un sito Internet non viene trovata, semplicemente non esiste. E anche i gay non dovrebbero esistere in Russia, perché non se ne può parlare affatto. E' vietato. C'è l'ordine di non parlare pubblicamente di omosessualità né di poter prendere in alcun modo la difesa dell'ambiente Lgbt. Escluso a priori l'affetto amoroso tra due persone dello stesso sesso. O l'intimità. Si rischia il carcere o una multa salata. Anche scriverne sui giornali o parlarne in televisione. 404. Argomento non trattabile. Inesistente.

C'è questo concetto alla base del documentario che probabilmente parteciperà a diversi Festival cinematografici nel mondo

cildren 4040

Il documentario Children 404 è un'opportunità peri giovani LGBT per smetterla di restare invisibili per raccontare le proprie storie a modo loro.

E' stato creato il social network che è il titolo stesso del film: Children 4040. A gestirlo è Lena Klimova, una delle protagoniste del documentario che Askold Kurov e Pavel Loparev hanno girato sulle condizioni in Russia dopo l'approvazione della legge anti-propaganda gay. Moltissimi ragazzi hanno scritto, raccontando di violenze subite, di discriminazioni a scuola e del timore di vivere un'esistenza a rischio in un Paese che non li vuole riconoscere ma cancellare dal quotidiano. E tra questi c'è anche Justin Romanov, un ragazzo che ha deciso di abbandonare la Russia per trovare lavoro e fortuna in Canada. I genitori, in questo caso, sono a conoscenza dell'omosessualità del figlio e appoggiano, a malincuore, la scelta di lasciare il Paese per non vivere in un vero e proprio inferno.

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