Chef Rubio: “Basta comportamenti omofobi, basta discriminazioni”

Il celebre cuoco interviene come giurato del progetto anti-omofobia ‘Rainbow’, promosso nelle scuole romane dal Gay Center con il sostegno della Provincia di Roma e della Regione.

Chef Rubio, apprezzatissimo cuoco che con il suo programma Unti e Bisunti (DMAX, 52 canale terrestre) intrattiene con la sua bravura ai fornelli e anche con la sua indubbia bellezza, è sceso in campo contro l’omofobia. L’occasione è stata il progetto anti-omofobia Rainbow, progetto portato avanti nelle scuole della capitale dal Gay Center, con il supporto della Provincia di Roma e della Regione Lazio.

Ha esordito senza mezzi termini Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio:

Ci raccontano che l’amore è la forza che fa girare il mondo. Cavolate: è il sesso! Se il sesso è fatto con amore diventa una bomba.

Chef Rubio: “Basta comportamenti omofobi, basta discriminazioni”

Cosa pensa lo chef Rubio delle gare di cucina? L'intervista esclusiva su Gustoblog.

Alla presenza del presidente della Regione Nicola Zingaretti e degli altri giurati il produttore Andrea Occhipinti, dello scrittore e sceneggiatore Ivan Cotroneo e degli attori Nina Torresi, delle star del web “The Pills”, della cantante Baby K, di Pier Ferrantini, cantante dei Velvet, Chef Rubio ha commentato:

Al netto delle ovvie raccomandazioni sulle precauzioni nei rapporti, mi stupisce che nel 2014 il sesso sia variabile di discriminazione: ovvero se i rapporti avvengono tra persone eterosessuali è ok e magari ci si vanta anche su Facebook, se è fatto tra omosessuali non va bene, va perseguitato. Due pesi e due misure.

Quindi ha concluso dichiarandosi apertamente contro l’omofobia:

Quello che accade nell’intimità tra due persone è appunto intimo e libero se fatto nel rispetto reciproco. Non fa differenza se avviene tra omosessuali, neri, bianchi, bassi, alti… basta ai comportamenti omofobi, basta discriminazioni.

Chef Rubio Food Fighter: il fumetto con chef Rubio come protagonista.

Al progetto anti-omofobia Rainbow hanno partecipato quattrocento studenti, tra ragazzi e ragazze delle scuole medie e superiori di Roma che hanno realizzato dei video contro omofobia e transfobia. I corti sono stati votati on line da oltre cinquemila mila persone e visualizzati da quarantamila. Questa la classifica dei vincitori:


  1. il primo posto è andato a "Mai Mai", il corto realizzato dai ragazzi del liceo Rousseau;

  2. il secondo, invece, a "Stop Bulling", che è stato realizzato dagli studenti della scuola media Moscati;

  3. il terzo posto, infine, è andato ai ragazzi dell'istituto tecnico industriale Armellini, per "Talking Walls".

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Via | Comunicato Stampa

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