"Amori scandalosi": Glenway Wescott, Monroe Wheeler e George Platt Lynes

 Glenway Wescott, Monroe Wheeler e George Platt Lynes

Figura centrale della famosa Generazione perduta, Glenway Wescott fu a cavallo delle due guerre uno degli scrittori più acclamati d’America. Il suo romanzo Il falco pellegrino venne accolto dai critici come un capolavoro, mentre Appartamento ad Atene, pubblicato solo qualche anno dopo, divenne in poche settimane dalla pubblicazione un best seller. Girovago e mondano, Wescott trascorse molti anni in Europa, membro a tutti gli effetti dei quella cerchia che gravitava quasi ossessivamente attorno alla figura di Gertrude Stein. Qui nel frequentatissimo salotto della grande scrittrice incontrò anche Ernest Hemingway che, rimasto affascinato dal compatriota, lo usò poi come fonte di ispirazione per uno dei personaggi di Fiesta (pubblicato anche come E il sole sorge ancora).

Accanto a lui, a Parigi come a Berlino, c’era già Monroe Wheeler, il compagno che gli starà al fianco tutta la vita. I due si erano conosciuti a Chicago nel 1919 ad un circolo letterario e da quel momento non si erano più lasciati. Belli, brillanti e ricchi erano diventati ben presto un punto di riferimento per molti artisti, tra i quali il fotografo George Platt Lynes (di cui abbiamo già parlato). Un sodalizio che si trasformò per tutti e tre gli uomini in un amore a dir poco travolgente; un triangolo forse complicato, probabilmente difficile da comprendere per i più, ma che durò ben sedici anni e che quando finì lasciò Wescott e Wheeler nella disperazione. La coppia certo non si smarrì perché l’amore, per vie misteriose, arrivava a cementare ogni crepa, ogni inattesa e pericolosa fenditura. Il legame tra i due era sempre stato forte e profondo fino al punto che quando quarant'anni dopo Glenway Wescott morì ultraottantenne (era il febbraio del 1987) Wheeler, fu immediatamente colpito da un ictus, sopravvivendogli, precariamente, solo un anno.

Via | Nytimes

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