Unhate di Benetton: la campagna di foto con baci gay e spot di amore e violenza - Video

Il video che vedete in apertura post è il filmato ufficiale di presentazione della campagna di comunicazione lanciata a Parigi, proprio oggi 16 novembre, da Alessandro Benetton. Il titolo è eloquente "UnHate" e proprio questo è il nome della fondazione che è dietro a questo progetto e mira (cito testualmente) "a contribuire a creare una nuova cultura di tolleranza" attraverso l'arte e il rispetto e la battaglia per i diritti umani e individuali. Di chiunque.

In progetto ci sono una serie di iniziative e già oggi i cugini di Gossipblog le hanno riportate: il bacio gay tra Papa Ratzinger che si bacia con l'Imam de Il Cairo. Un'immagine già definita da molti "shock", srotolata questa mattina, poco dopo le 8, a Roma, su Ponte Sant'Angelo, a pochi passi dal Vaticano. Accanto al fotomontaggio, la scritta "UnHate", che riprende la parola odio per poterlo finalmente annullare. Per provocare, per far discutere e per mettere uno contro l'altro -ma a fior di labbra- due concetti e due pensieri totalmente antagonisti.

Città in cui vai, bacio gay che trovi. A Milano, invece, è stato aperto uno striscione che mostrava un bacio tra Barack Obama e il politico cinese Hu Jintao. Le zone scelte? Piazza Affari e Duomo. Le sedi dell'economia e del potere e quella centrale religiosa del mondo cattolico nel capoluogo lombardo. Come spesso accade in casi, l'intenzione di voler far discutere infastidisce parte degli italiani e, così, da "motivo su cui discutere" diventa "argomento e progetto discutibile". L'errore che alcuni tendono a far quando colpiti da certi temi. Eppure non è la prima volta e non sarà nemmeno l'ultima...

Guardando il video che vi abbiamo inserito siamo travolti dal senso di pace, affetto, intimità con quello di rabbia, furia, violenza e rancore. Se i baci, gli abbracci iniziali sono solitari, timidi, intimi, con l'arrivo delle scene di violenza tutto sembra amplificarsi: una spinta, poi due, poi ragazzini piccoli a cui seguono soldati, pugili, bambini sanguinanti che sorridono, risse in discoteca, polizia contro ribelli e due donne col velo, terrorizzate da poter essere viste mentre si baciano.

La violenza si amplifica, aumentano il numero delle persone coinvolte, che si raggruppano. Prende tutto forza, diventa "di gruppo". L'amore e l'affetto rimangono sempre privati. Non è mai esplicito. Che sia, appunto, quello tra una coppia etero, due donne lesbiche innamorate, la madre e il proprio figlio. Rimangono sospese, come in un mondo ovattato, sott'acqua come quel ragazzo e quella ragazza che cercano le onde di un lago per potersi baciare.

Unhate potrebbe essere una campagna sociale interessante che, trattata con cognizione di causa e mostrando che c'è molto altro al di là della voglia di stupire iniziale, evidenzia un coraggio non da tutti e la voglia di scuotere la coscienza.

Scuotere. Quanti la interpretranno, invece, solo come una semplice scossa fastidiosamente provocatoria? Come coloro che tra Obama e Jintao e tra Ratzinger e l'Imam sono solo stati in grado di vedere il bacio tra due uomini o tra persone diametralmente opposte.

Concludo dal commento al post precedente sull'iniziativa Coin (più light e meno 'scandalosa') del nostro lettore r_ca:

"Si vabbé, quando si tratta di vendere son tutti attivisti LGBT!! "

In quanti penseranno (o pensano) ciò anche per questa nuova iniziativa? Voi di che gruppo fate parte? Di quelli stupiti e interessati al progetto o che vedono questa operazione come un'inutile tentativo di stupire?

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