Marsden Hartley e l'ufficiale tedesco

Marsden Hartley

Considerato da molti uno dei più grandi modernisti d’America, Marsden Hartley mosse i suoi primi passi nel mondo dell’arte molto presto. Ancora giovanissimo si trasferì in una sperduta e incantevole fattoria del Maine dove, colto dal furore della creazione, diede vita ad una serie di opere che attrassero l’attenzione di alcuni pezzi grossi del mondo dell’arte newyorkese.

Ma fu il suo soggiorno in Europa che segnò un importante spartiacque sia nella sua arte che nella sua vita privata. Lasciata Parigi (dove aveva frequentato assiduamente il prestigioso salotto di Gertrude Stein) per Berlino, Hartley incontrò l’uomo della sua vita: Karl von Freyburg, un ufficiale prussiano che secondo la maggioranza dei critici d’arte ebbe un ruolo fondamentale nella sua arte. Un attaccamento profondo che il pittore americano trasportò per intero nelle sue opere. La morte del giovane nel primo conflitto mondiale lo lasciò come annichilito.

Ritornato in America, il pittore iniziò anche a scrivere saggi e poesie che furono pubblicate per la prima volta a Parigi nel 1923, ma fu solo in Nuova Scozia presso dei lontani parenti che Marsden Hartley, ormai cinquantenne, ritrovò per un breve periodo quel calore e senso della famiglia a cui aveva anelato per tutta la vita.

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