Secondo Bagnasco l'omosessualità è uguale a pedofilia

La notizia è tutt'altro che fresca, ma è altrettanto vero che la gravità del suo contenuto ci impone una riflessione oltre che evitare che la cosa passi senza nemmeno un commento da parte nostra.

Ormai la maggior parte di voi avrà già avuto modo di inorridire e rabbrividire, come si conviene in questi casi. Stiamo parlando dell'ultima "uscita" pubblica del nuovo capo della Cei, di cui qui abbiamo già abbondantemente parlato (ad esempio qui e qui). Le parole sono state precisamente queste:

"Se si approva una legge che regolarizza le unioni di fatto tra etero e omosessuali, poi si legalizzerà l'incesto e la pedofilia".

No DiCo, ci rendiamo conto? Paragonare l'amore fra due donne o fra due uomini alla pedofilia! All'incesto! A parte che ci sarebbe da dire "da che pulpito viene la predica", visto il numero di pedofili proprio fra i preti venuti agli onori della cronaca, ma come si può? Io direi che siamo davvero stanchi. Che è davvero troppo. E che se c'è qualcuno che ancora non sapeva di quest'ultima chicca partorita da certi onorevoli monsignori è bene che sappia di che e cosa stiamo parlando. Qui siamo alla caccia alle streghe. Alla Santa Inquisizione. Alla propaganda più becera e fuorviante. All'ingiustizia. Alla totale mancanza di carità cristiana e alla divulgazione dell'amore universale. Questi signori vanno fermati. E visto che i nostri politici non ne sono capaci, se ne deduce che dovremo fare da noi.

Io propongo non solo di esporre con orgoglio lo straccio fucsia in richiesta della laicità dello stato, ma di scendere in piazza, in massa, per far capire a certi signori che davvero si sta oltrepassando il limite. Magari potremmo coinvolgere la comunità europea che sulla parità di diritti e contro le discriminazioni si è espressa già secoli fa. Ci vogliamo dare una mossa? Non restiamo solo fra noi ad indignarci. E' tempo di rappresaglia credo. Pacifica certo. Ma comunque rappresaglia. Noi non siamo dei mostri. Noi parliamo d'amore, loro di odio, quando dovrebbe essere il contrario. I pedofili sono loro! E a questo proposito vi esorto a leggere l'interessante post "Bagnasco: DiCo = pedofilia e incesto", scritto
da Anelli di fumo che dal Canada ci dà sempre un occhio lucido sulle miserie di questo nostro malandato paese.

Per sempre più forti ragioni è chiaro che il gay pride nazionale a Roma (proprio la città dello stato vaticano) di quest'anno assume toni e tematiche sempre più forti. Impossibile non esserci. E' uno dei pochi modi che abbiamo per dimostrare chi siamo, in tutti i nostri variopinti modi, tutti legati da un unico scopo: l'amore.

Scusate lo sfogo. Ma ci voleva.

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