Grandi amori: Benjamin Britten e Peter Pears

Britten e Pears al mare

Benjamin Britten (1913-1976) fu un bambino precoce che sentì presto il richiamo della musica. Una vocazione che lo portò a comporre opere che oggi vengono considerate vere e proprie pietre miliari del novecento musicale. Composizioni che per certi versi rompono con quella tradizione inglese che il giovane musicista del Suffolk, desideroso di cambiamento, definiva chiusa ed isolana. Lontana e monotona. Importantissimi, anzi fondamentali per la sua carriera furono due incontri: il primo con il celebre poeta W.H. Auden, per il quale musicherà più opere, il secondo con il tenore Peter Pears che diventerà non solo la sua musa ma anche il suo compagno di vita per quarant’anni pieni.

Insieme i due uomini condivisero momenti di difficoltà e riconoscimenti illustri (tra cui il baronato per Britten e il titolo di Sir per Pears), successi e contestazioni (alcuni critici amavano malignamente sottolineare come il tenore sapesse padroneggiare in realtà solo una nota e come su quella singola nota Britten avesse costruito alcune delle sue arie più celebri giusto per agevolare il compagno). Una storia d’amore durata per quasi mezzo secolo e che ci ha lasciato commoventi testimonianze sia private che artistiche. I due artisti morti a distanza di dieci anni l’uno dall’altro riposano ora insieme nel cimitero della chiesa di Pietro e Paolo nell’adorato Suffolk

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