Per uno straccio di laicità… tutti in fucsia

Spesso si accusa la Chiesa di essere troppo presente nell’agenda politica del premier. È vero e innegabile. Se i politici cominciassero a pensare ai propri elettori piuttosto che dei lettori di Avvenire (giusto per citarne uno), tutto sarebbe diverso. Ma si sa. Di SE e di MA son piene le fosse.

Per questo motivo dobbiamo cominciare a far sentire a chi di dovere che NOI, cittadini, dettiamo l’agenda politica. Per farlo, oltre ai classici metodi, Controradio ne ha lanciato uno molto efficace.

Avete presente gli straccetti bianchi che qualche tempo fa molti portavano per sostenere Emergency?! Ebbene, Controradio propone di adottarne degli altri però fucsia.

Un fucsia che ben rappresenta il messaggio della campagna “Siamo tutti divorziati, tutti conviventi, gay, credenti e laici”.

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