Di.co Diaco e Di.co Ambiguo


Scrivo questo post dopo aver visto su RAI 3 l’intervista di Lucia Annunziata a Mons. Rino Fischella.

Buona parte della mezz’ora ha avuto come soggetto della conversazione tutte quelle polemiche legate alla laicità dello stato, e ciò che ovviamente ne consegue. Sembra paradossale, eppure siamo ancora qui a capire come evitare l’ingerenza della Chiesa, benché l’intervistato sottolinei la necessità di parlare della libertà di coscienza.

Una volta e per tutte chiariamo alcuni punti.

La coscienza è per sua natura ambigua.

Condannare una certa ambiguità sessuale adottando una serie di concetti confezionati ad hoc è sicuramente più immorale di un bacio tra due uomini o due donne.

Solo Pierluigi Diaco è più immorale di quanto la Chiesa spacci per tale.

Mi dico, e vi chiedo, come fa una persona presentare una manifestazione assolutamente laica (e direi anche gay-friendly) a presenziare anche al Family Day, dove molte delle persone che insieme hanno chiesto allo Stato di svegliarsi non ci saranno?!

Il diretto interessato motiva la presenza all’evento parlando di “piccolo e modesto omaggio a questo papa che ha il senso dell'urgenza e della drammaticità di questo momento per la storia dell'umanità”.

Per essere rispettati dallo Stato noi, omosessuali (e non solo), abbiamo proprio bisogno di persone come queste?! Sventolatici di bandiere più che di diritti?!

P.S. Alla manifestazione parteciperà anche il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni. Beppe non sarebbe meglio che i sabato pomeriggi (quello del 12 maggio) li spendessi a fare qualcosa di più utile?! Una legge contro il bullismo nelle scuole, ad esempio…

Fonte: iltempo.it

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