Selvaggia Lucarelli: "Non mi interessa se mio figlio si innamorerà di una donna o un uomo"

Le belle parole di mamma Selvaggia

Selvaggia Lucarelli, oltre al suo ruolo di giornalista, debutterà come scrittrice di romanzi con il libro "Che ci importa del mondo", in uscita il prossimo 2 aprile 2014. Per l'occasione ha rilasciato un'intervista a Gay.tv, parlando di omosessualità a 360 gradi. A partire proprio dal suo libro, nel quale viene descritta in maniera non forzatamente buonista:

Avevo voglia di raccontare l’omosessualità in maniera diversa, lontana dai cliché di quasi tutte le commedie al cinema, dei programmi tv e dei romanzi ironici in cui il “gay” è sempre una macchietta tutta moine, battute sagaci e lacrime facili. In cui il gay è il buono un po’ pirla, schiacciato dal mondo crudele e magari è anche il migliore amico della protagonista. Mi piaceva di più l’idea di raccontare certi gay frivoli e dotati di una certa perfidia, vittime loro stessi di alcuni stereotipi. Del resto ho un tale rispetto per le scelte sessuali altrui, che mi posso permettere il lusso di non rincorrere l’ipocrisia del politicamente corretto a tutti i costi nel raccontare il mondo gay. Che è pieno di smagliature, ipocrisie e contraddizioni esattamente come il mondo etero, ma con sfumature diverse.

lucarelli

Qualche mese fa disse, su Facebook: "Ne ho le palle piene dei gay che in tv dicono come ci dobbiamo vestire, truccare e atteggiare noi donne”. E anche oggi lo conferma, spiegandone il senso:

"Lo dicevo perché mi dispiace vedere l’omosessualità raccontata così in tv, con i soliti fenomeni da baraccone o questi inviati perennemente sopra le righe che ripetono come un mantra i soliti “adoroooooooo” o “sei tooooop”. Ci sono gay sobri e brillanti senza indossare le camicie di Malgioglio o i gioielli di Joan Collins. Mi piacerebbe davvero che in tv ci fosse più spazio per loro che per gli eccessi a tutti i costi."

Infine, se suo figlio Leon, un giorno dovesse dirle di essere omosessuale, lei non avrebbe alcun problema anche perché, loro due, ne hanno già parlato apertamente:

Io e lui ne abbiamo già parlato, perché Leon ha chiaro da anni che l’identità sessuale non ha recinti ben definiti. Ho preferito spiegarglielo presto per fargli capire che questo argomento appartiene alla sfera della normalità e della quotidianità. Gli ho detto che non mi interessa il sesso di chi si innamorerà, ma l’intelligenza e la sensibilità di chi si innamorerà. Al momento comunque pare fedele alla sua fidanzata Benedetta, ma se domani mi portasse a casa un Benedetto, pure ex papa, andrebbe bene lo stesso.

Foto | Facebook

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