Hollywood gay: Vincente Minnelli

Vincente Minnelli con la famiglia

Vincente Minnelli (1903-1986) è stato senza ombra di dubbio uno dei grandi registi della vecchia Hollywood, quella dominata dagli Studios e dal divismo, dalle macchine lussuose e dalle attrici che alle prime (sempre affollatissime di fan urlanti), arrivavano rigorosamente avvolte in costosissime pellicce da mille e una notte. Quasi tutti i suoi film sono oggi pietre miliari della storia del cinema, quasi tutti i suoi amatissimi musical da Un Americano a Parigi a Gigi sono classici a cui gli studiosi devono fare, per forza di cosa, riferimento. Un maestro indiscusso del genere che nonostante la propria omosessualità si sposò ben quattro volte.

L’unione più tempestosa, secondo i ben informati, fu quella con la sanguigna Judy Garland che lo sorprese in flagranza di reato ben due volte. La prima con una comparsa, l’altra con il giardiniere di casa. Uomo schivo e riservato, Minnelli affrontò anche il tema dell’omofobia nel controverso e per certi versi imperfetto Tè e simpatia, ma anche qui la censura intervenne a gamba tesa, impedendogli di usare la parola omosessualità. Nel 1999 il regista è stato affettuosamente ricordato dalla figlia Liza in uno spettacolo di canzoni tratte dai suoi celeberrimi musical ed intitolato (non poteva essere diversamente) “ Minnelli on Minnelli”.

Via | Glbtq

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