Giuseppe Povia torna all'attacco: "Di 'Luca era gay' ce ne sono tanti in giro"

Povia torna all'attacco: di "Luca era gay" ce ne sono tanti

Avremmo tanto voluto evitare di fare il gioco di Giuseppe Povia e dargli spazio qui su Queerblog, ma dinanzi a certe dichiarazioni riesce davvero difficile star fermi e comportarsi come nulla fosse; il cantautore - come ben sapete - dialoga con i fan e lo fa parlando più o meno di tutto, anche di famiglie gay e omosessualità (anzi, visto che ci troviamo quasi sempre a parlare delle sue dichiarazioni, forse è proprio questo il suo argomento di punta...). Recentemente, pensate, ha pubblicato su Facebook un link di rimando al suo blog ufficiale, dove, tra le altre cose, racconta che la sua carriera è stata fortemente ostacolata dalla risonanza che Luca era gay ha avuto (a qualcuno verrebbe da dire 'per fortuna', ma non è questo il punto).

Partiamo dalle dichiarazioni più 'soft' per poi arrivare a quella che più ci ha colpito e che, in quanto blog a tematica gay, non possiamo che condannare (ma anche se fossimo stati degli eterosessuali un po' più accorti, insomma, avremmo avuto da ridire: non è mica tutta questione di difendere i propri interessi...):

"[...] Passa il tempo - scrive Povia - e comincio a ricevere segnali positivi dalla gente ma sempre più segnali negativi dall’ambiente della musica. Le associazioni gay di molte province nel tempo mi hanno sempre mandato inviti per chiedere scusa alla comunità gay. Io rispondevo che non capivo perché avrei dovuto chiedere scusa. Scusa per cosa? Per aver cantato una canzone? Una storia possibile? Insomma, sapevo che in Italia non c’era e non c’è una vera democrazia ma quando l’ho provato sulla mia pelle, ho capito anche il modo".

Fate molta attenzione a "storia possibile", perché è su questo che ci soffermeremo. Ma andiamo avanti:

"L’unica cosa positiva è che la maggior parte della gente (il 90%) è dalla mia parte ma quella gente è la maggioranza purtroppo silenziosa e con il silenzio non si cambiano niente. [...] Noi che non abbiamo il coraggio di combattere, siamo già battuti in partenza anche quando possiamo vincere facile e cioè la maggior parte delle volte. Comunque dicevo... il 90% della maggioranza purtroppo silenziosa, è dalla mia parte. Povia vuole chiedere scusa per non aver capito che siamo sotto una violenta dittatura mediatica, psicologica, artistica e culturale. La verità è che di quei 'Luca' in giro ce ne sono tantissimi ma non si vuole che si sappia, sarebbe una sconfitta per chi lavora dietro le sporche quinte".

"Luca era gay e adesso sta con lei"?


giuseppe povia gay

Non commentiamo il resto delle dichiarazioni che potete leggere sul suo blog, ma non ci piace affatto che Povia - e chissà quanti come lui - dicano con estrema sicurezza, quindi dandolo per scontato, che esistono tanti "Luca era gay": noi abbiamo letto il testo della sua canzone e, se la melodia non è agghiacciante, le parole lo sono eccome. Mettiamo pure il caso che questo Luca esista e che si sia improvvisamente accorto, tra un rapporto omosessuale e l'altro, di aver sbagliato tutto, non è certo vero che di questi "Luca" in giro ce ne sono tanti: o hanno finto per tutto il tempo, per chissà quale motivo, o non abbiamo proprio idea di come qualcuno, nel 2014, possa ancora pensare che "Luca era gay e adesso sta con lei".


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