La storia di Egon, genitore transessuale

In occasione della festa del papà vi proponiamo una bella intervista a Egon Botteghi, genitore transessuale.

Buona festa del papà a tutti i padri che seguono Queerblog. La paternità, la maternità, la genitorialità, lo sappiamo bene, è qualcosa che va al di là del genere: per riprendere una di quelle frasi tanto zuccherose che oggi vedremo da molte parti sui social network “un uomo può essere un padre ma ci vuole qualcosa di speciale per essere un papà” (Ann Geddes).

A proposito di genitorialità, allora, oggi vi proponiamo una bella intervista a Egon Botteghi, che, come ricorderete, è stato protagonista, con la compagna Michela, della puntata I dieci comandamenti di Rai 3 la settimana scorsa.

Egon ha raccontato la sua esperienza di genitorialità dinanzi alle telecamere e, prima, l’ha descritta in un bellissimo post. Egon, infatti, è un uomo transessuale che, prima di intraprendere il cammino di transizione, ha dato alla luce due bambini. Intervistato per il canale YouTube del laboratorio del master in giornalismo Campus Multimedia Iulm-Mediaset. Egon parla apertamente della sua vita, fatta di incertezze e ripensamenti nel tentativo di trovare la sua identità. Quando però diventa impossibile continuare a vivere al contrario di come si sente, intraprende il percorso che lo porterà a diventare finalmente uomo.

La storia di Egon, genitore transessuale

Decisione non semplice, naturalmente, che ha conseguenze anche su chi gli sta intorno, come il marito, i suoi genitori e i suoi due bimbi. E proprio i bambini sono la priorità di Egon che, nonostante le sue paure, sembrano accettare con naturalezza la condizione della madre.

Oggi Egon è un uomo felice e fa parte di una rete di genitori transessuali per sensibilizzare la società su questi temi.

Auguri a tutti i papà, allora. E con tutti, intendiamo la grande varietà con cui si declina l’essere padre.


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