Taiwan: dal Gay Pride 30mila no alle discriminazioni


Oltre 30mila persone, gay, lesbiche, bisex, trans, etero, hanno marciato a Taiwan nell'annuale corteo del Gay Pride, arrivato alla nona edizione consecutiva nell'isola della ex Cina nazionalista. Il grido comune era "no alle discriminazioni", con un'energia e una decisione superiori al solito.

A quanto pare quest'anno è emerso il lato più conservatore e chiuso dell'isola, dove un candidato presidenziale è stato messo in discussione per il suo orientamento sessuale e si è formato addirittura un gruppo di genitori che contestano le scuole in cui si parla di omosessualità e questioni di genere, anche alle elementari e alle medie.

Per la prima volta i gay e le lesbiche di Taiwan hanno deciso di far sentire la loro voce con una manifestazione dal profilo più politico e rivendicativo e meno festoso: più corteo politico che sfilata allegra, anche se non sono mancato colori, costumi e musiche.

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