La Guinness boicotta la parata di San Patrizio di New York perché è omofoba

La Guinness, birra simbolo dell'Irlanda e della festa di San Patrizio, non ci sta a patrocinare un evento che ha risvolti omofobi.

Si celebra oggi la festa di San Patrizio, patrono dell’Irlanda e di tutti gli irlandesi sparsi nel mondo. Nel corso dei secoli tale festa è diventata occasione per ritrovarsi a festeggiare e a divertirsi e a sfilare per le strade cittadine. Fuori dell’Irlanda sono celebri le parate negli Stati Uniti d’America, per esempio. Ultimamente, però, tale sfilate assumono anche un valore politico e, accanto alla goliardia che caratterizza ogni festa patronale in tutto il mondo, si vuole sottolineare il fatto che se una festa esclude qualcuno, allora non è una vera festa.

A New York, per esempio, la decisione degli organizzatori di non permettere la partecipazione della comunità gay, ha portato al fatto che molti sponsor si sono ritirati e, udite udite, a ritirarsi è stata proprio la Guinness, la birra irlandese per eccellenza! In un comunicato stampa si legge:

La Guinness ha una lunga storia di sostegno alla diversità e di lotta per l’uguaglianza per tutti. Nutrivamo la speranza che la politica di esclusione non ci fosse nella parata di quest’anno ma, visto che non è successo, ritiriamo la nostra partecipazione. Continueremo a lavorare con i leader della comunità per far sì che in futuro tali parate siano un momento di festa per tutti.

La decisione della Guinness si aggiunge, così, a quella della Heineken e della Bostown Brewer. Non solo le birre, comunque, hanno boicottato la festa, ma anche i sindaci di New York e di Boston non prendono parate alle manifestazioni ufficiali, sempre per via dell’omofobia delle stesse.

La Guinness boicotta la parata di San Patrizio di New York perché è omofoba


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Via | Ragap

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