Irlanda: Higgins eletto presidente, non ce la fa il candidato gay Norris


L'Irlanda non avrà un presidente della Repubblica omosessuale, ma comunque gli irlandesi hanno deciso di voltare nettamente pagina e hanno scelto, alla guida del loro paese per i prossimi sette anni, un personaggio inaspettato e fuori dagli schemi. Il voto si è concluso con l'elezione di Michael D. Higgins, settantenne ex ministro della Cultura, poeta e pacifista, candidato del partito laburista.

A sorpresa negli ultimi giorni l'elettorato ha preferito l'anziano intellettuale, ribelle in gioventù ma adesso in grado di coagulare l'intero paese dietro di sé, a scapito dell'uomo d'affari Sean Gallagher, favorito della vigilia. Tutti gli altri candidati hanno ammesso la sconfitta e si sono congratulati con il vincitore, ma il primo a farlo è stato l'indipendente David Norris.

Norris, senatore e uomo politico di lungo corso, aveva annunciato per primo la propria candidatura e poteva rappresentare una straordinaria novità per un paese cattolico e piuttosto conservatore, visto che è dichiaratamente gay e si è sempre battuto per le minoranze e i diritti civili. In ogni caso, anche con la vittoria di Higgins gli irlandesi hanno espresso una decisa voglia di cambiamento dopo gli anni della crescita "drogata" e gli scandali finanziari provocati da operazioni troppo disinvolte realizzate dalle banche.

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