L’omosessualità è più antica dell’omofobia

Per il professor Rafael Ballester è ora di smetterla di cercare le casue dell’omosessualità e di concentrarsi su quelle dell’omofobia.

Non c’è un’unica causa che determini l’orientamento sessuale di una persone e non dovremmo concentrare i nostri sforzi nell’indagare le cause dell’omosessualità, quanto quelle dell’omofobia.

Afferma così il professor Rafael Ballester, docente di psicologia e decano della facoltà di scienze della salute dell’Università spagnola Jaume I.

Rafael Ballester ha dedicato buona parte della sua ricerca nello studio dei comportamenti omosessuali nel corso della storia, dall’antica Mesopotamia, passando per l’Egitto, all’Impero romano, il Medio Evo, il Rinascimento e il periodo dell’Inquisizione. Ed è giunto a una conclusione chiara: “L’omosessualità è più antica dell’omofobia”. Spiega il professore:

Nel corso della storia si è tentato in tutti i modi di inondarci con ogni tipo possibile e immaginabile di pregiudizi nei confronti dell’omosessualità: i gay sono malati, peccatori, artisti, più sensibili, più iberi e via dicendo e, spesso, gli omosessuali sono stati tacciati di essere contro natura. Ci sono migliaia di specie animali con comportamenti bisessuali e omosessuali ed è pertanto difficile affermare che l’omosessualità sia contro natura. Inoltre, è assurdo sostenere che l’eterosessualità è la condotta normale perché assicura la riproduzione quando la maggior parte delle volte si hanno rapporti sessuali non a finalità ricreative.

L’omosessualità è più antica dell’omofobia

Via | Ociogay

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