Le famiglie gay nello spot della Honey Maid

Per pubblicizzare i suoi biscotti la Honey Maid mette in campo anche le famiglie omogenitoriali. Guido Barilla dove sei?

Honey Maid è un’industria dolciaria statunitense nata nel 1898 e che, come apprendiamo dal suo sito, ha sempre guardato ai tempi che cambiano per potersi adeguare e proporre i suoi prodotti in maniera sempre nuova. E di questa novità è testimonianza l’ultima campagna pubblicitaria in video che va in onda sulle televisioni statunitensi a partire da questa settimana.

Il prodotto sono i biscotti e lo stile è quello classico da famiglia felice che è ancora più unita dalla bontà dei prodotti: insomma, pubblicità. Ma con un aspetto particolare: non ci sono solo famiglie padre, madre e figli, ma diversi tipi di famiglie. Anzi, a dire il vero, lo spot inizia proprio con una famiglia composta da due uomini che si prendono cura di un neonato e poi, dopo, fa vedere quella eterosessuale.

Uno spot quello di Honey Maid che segue la scia di altre ditte che stanno sdoganando sempre più i diversi tipi di famiglie e che mostrano come tutto questo sia sano e salutare, come recita lo slogan di questi biscotti.

Le famiglie gay nello spot della Honey Maid

Qui in Italia, invece, tutto tace, anche sul fronte Barilla che non ha realizzato alcuna campagna dopo la polemica (mondiale) scaturita dalle parole di Guido Barilla che affermava che mai una famiglia omogenitoriale sarebbe stata presente negli spot dei suoi prodotti. Che dire: Guido Barilla è di parola e continua a discriminare le famiglie diverse da quella classica. Bisogna prenderne atto.

Via | River

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