Appello ai paesi del Commonwealth: via le leggi anti-gay


Il Commonwealth britannico deve abrogare le leggi che puniscono l'omosessualità, se vuolee contrastare efficacemente il virus dell'Hiv. L'appello è arrivato al vertice degli stati del Commonwealth, in corso in Australia. Proprio il rappresentante australiano nel comitato per le riforme, l'ex giudice Michael Kirby, ha sottolineato questa esigenza in un'intervista televisiva.

Su 54 paesi che ancora hanno la Regina Elisabetta II come capo di stato, ben 41 mantengono in vigore leggi anti-gay, per lo più risalenti all'epoca del Colonialismo: un'eredità che sta pesando anche sulla salute pubblica di questi stati.

Pur rappresentando il 30% della popolazione mondiale, i paesi del Commonwealth ospitano il 60% dei sieropositivi di tutto il mondo, per cui ridurre l'incidenza dell'Hiv è uno degli interventi prioritari. Per sensibilizzare l'opinione pubblica di questi paesi, Peter Tatchell ha lanciato un sito internet dedicato proprio all'Hiv e alle leggi sull'omosessualità nelle ex colonie britanniche.

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