Niente Family Day per Arcigay e Arcilesbica

famiglia gay

Gay e lesbiche sono parte della famiglia e formano anch'essi famiglie. Ma proprio per questo le associazioni che, insieme ad altre, li rappresentano non possono partecipare al Family Day promosso dalle associazioni cattoliche. Alla fine, dopo l'annuncio di qualche giorno fa, Arcigay e Arcilesbica (con mio personale sollievo devo dire), hanno deciso che non saranno in piazza con Comunione e liberazione, Sant'Egidio, Neocatecumeni, Focolarini, Azione cattolica. La decisione dipende dal fatto che

“gli organizzatori hanno gettato la maschera – denuncia la presidente nazionale di Arcilesbica Francesca Polo – ammettendo che la loro sarà una manifestazione contro una parte delle famiglie italiane e contro una legge sulle unioni civili. A quella manifestazione aderiscono anche organizzazioni di estrema destra. In quella piazza si inciterà alla discriminazione verso le persone omosessuali. Il nostro posto è altrove”.

In verità per sapere che il nostro posto non è lì bastava leggere il manifesto del Family Day, che rivendica un'unica forma di famiglia e attacca non sono i nuclei formati da coppie dello stesso sesso, ma persino i divorziati e i genitori single:

Senza un legame stabile di un padre e di una madre, senza un'esperienza di rapporti fraterni, crescono le difficoltà di elaborare un'identità personale e maturare un progetto di vita aperto alla solidarietà e all'attenzione verso i più deboli e gli anziani.

Come a dire: i figli dei divorziati e i figli delle ragazze madri non sono capaci di solidarietà e attenzioni ai più deboli. Complimenti!

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